Il preparatore Ciullini: "Sosta perfetta per Vanoli. Ritiro estivo? Se ne discute ai convegni"

Il preparatore Ciullini: "Sosta perfetta per Vanoli. Ritiro estivo? Se ne discute ai convegni"
Oggi alle 16:00Radio FirenzeViola
di Giacomo A. Galassi

Il preparatore atletico e fiorentino doc Alessandro Ciullini, intervenuto oggi a Radio Firenzeviola durante "Viola amore mio", ha detto la sua sulla questione ritiro iniziando da una riflessione sulle rimesse laterali: "A volte quando si vede un calciatore che ha la caratteristiche della gittata lunga, ci si lavora. Di solito non riguarda chi come me fa il preparatore ma diventa importante. Come si vive la sosta? Questa è anomala, perché tre settimane è un po' strano. Per Vanoli però è utile perché appena subentrato ha il tempo di lavorare con i suoi giocatori e far passare il suo modo di allenare. Meglio di così non poteva andargli".

Lo conosce Vanoli?
"L'ho avuto da calciatore alla Fiorentina, lo conosco bene. Ci siamo sentiti ogni tanto e non abbiamo più avuto modo di incontrarci ma ci conosciamo". 

Non avere le coppe cambia qualcosa?
"Sicuramente. Chi ha le coppe magari si può riposare di più in queste settimane. Però ognuno deve guardare in casa propria in base alle condizioni dei giocatori. Dare giorni liberi a volte è un premio che utilizzano gli allenatori per far riposare i giocatori".

Preparazione estiva, Viola Park o al fresco secondo lei?
"Diciamo che è un grosso argomento di cui si discute tra di noi ai convegni. Ora è cambiato tantissimo, prima si andava sempre in montagna ma ormai non è più lo stesso. Tante squadre preferiscono il lavoro nei propri centri sportivi e poi le tournée seguendo le volontà della società. Il tempo per dedicare l'allenamento vero e proprio diventa sempre meno. Alla fine qualcosa si paga. Vero che una società come la Fiorentina ha creato un centro sportivo in cui c'è tutto e si lavora bene. Però di mezzo ci sono giornate con temperature altissime, ci vuole la gestione giusta degli orari. Bisogna abituarsi alle temperature alte. Stare 10 giorni in montagna non ha senso".

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