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Giovanni Dolci: "Nella Fiorentina di oggi uno come Kayode non sarebbe stato ceduto"

Giovanni Dolci: "Nella Fiorentina di oggi uno come Kayode non sarebbe stato ceduto"FirenzeViola.it
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Oggi alle 11:45Radio FirenzeViola
di Lorenzo Della Giovampaola

Il direttore sportivo Giovanni Dolci è intervenuto a Radio FirenzeViola durante "Chi si Compra?" per dire la sua sulla Fiorentina. Queste le sue dichiarazioni sul tema legato al rimpianto viola su Michael Kayode e non solo: "Io credo che Kayode sia un profilo molto interessante che ha avuto una crescita rapida. Si intravedeva che poteva dievtnare importante, la Premier è un campionato competitivo e lui ha avuto un percorso di crescita. Capita però alle volte che un calciatore venga bocciato perché magari non si è trovato con l'allenatore o ha avuto problemi extra campo, può anche darsi che il club volesse fare cassa o l'agente volesse portarlo via".

Quanto è complesso fare valutazioni di mercato su giocatori non usati dal proprio allenatore? "La maggior parte dei club hanno un'area prestiti che segue il lavoro dei giocatori in giro per l'Italia e l'Eruopa e riflette sulle prospettive dei singoli giocatori. I calciatori sono patrimonio del club e vanno oltre i dirigenti e gli allenatori, vanno fatti sempre ragionamenti sul medio lungo termine. Di solito sui prestiti si mettono riscatti e contro riscatti, così i club si cautelano. In quel momento però la dirigenza non ha ritenuto opportuno mantenere un cordone ombelicale con Kayode, oppure ripeto c'era bisogno di fare delle uscite per fare cassa".

Sulla ripresa di Fagioli anche in nazionale: "Ricordiamoci che durante il mercato si parlava di una possibile cessione di Fagioli, con il ritorno di Vanoli però il centrocampista viola è tornato ai suoi livelli. Io dico che il campionato italiano è di passaggio. La Fiorentina questa estate ha investito tanto tra giovani e esperti. Pellegrino per dire ha prospettive ma ha bisogno di crescere. Magari Kayode oggi in questo contesto non andava via e valeva già trenta milioni".