Viviano: "Le parole di Commisso testimoniano che la proprietà è presente. Ora sul mercato serve alzare il livello"
Intervenuto come ogni mercoledì su Radio FirenzeViola nella trasmissione "Uno di noi", l'ex portiere viola ed oggi opinionista, Emiliano Viviano, ha commentato le parole rilasciate stamani dal presidente della Fiorentina Giuseppe Commisso: "Io penso che qualsiasi cosa avrebbe detto era impossibile che ci fossero commenti positivi, però almeno ha detto e si è fatto sentire. Almeno ha detto che la proprietà è presente e che vuole una Fiorentina forte. Io non ho bisogno di avere fiducia in Commisso, io voglio avere fiducia in Paratici. Il grande difetto che ha il calcio è che tutti pensano di saperlo fare, di conseguenza i Commisso e Barone vogliono poter comandare. Per me però è gusto che sia la Fiorentina di Paratici uno che ha già vinto e che sa di calcio. Per me il direttore sportivo la cosa che deve saper fare meglio è vendere, ancor prima che comprare. Corvino in questo era un maestro. Ultimamente i giocatori li abbiamo un po' regalati. Per dire, Kean non sarà facile da piazzare, ma mi aspetto che li Paratici riesca a venderlo bene".
Ancora sulla proprietà Commisso: "Io non sono uno che attacca la proprietà. Io capisco quello che si contesta alla proprietà, che oltre ai risultati si vorrebbe più vicinanza. La Curva contesta i giocatori perché dopo aver contestato Pradè ha visto il suo addio e l'arrivo di Paratici. Siamo poi tutti d'accordo che i soldi sono stati spesi male, anche perché squadre con meno investimenti hanno ottenuto più risultati".
Sulle cessioni di Vlahovic e Chiesa e sul fatto che si spende male: "Vlahovic e Chiesa non erano difficili da vendere. Certo che se compri male poi vendi con più difficoltà. Ripeto, oggi per vendere Kean che non arriva da una buona stagione devi essere bravo, ci sarà chi sul mercato proverà a tirare il prezzo vista l'ultima stagione. L'Atalanta è uno di quei club che tiene sempre il punto, come sul caso Lookman. Io vorrei che la Fiorentina diventasse la classica bottega cara. Fare il paragone con gli acquisti delle big ha poco senso perché fare il mercato li è più difficile. I giocatori forti quando arrivano a Firenze rendono, vedi i casi di Fagioli e De Gea".
Qual è il tuo giudizio sul valore della rosa della Fiorentina? "Secondo me abbiamo perso la realtà delle cose. Da quando è arrivato Vanoli, e nel girone di ritorno in particolare, la classifica vede i viola all'ottavo posto, il che significa che la squadra così scarsa non è. Chi confermerei? De Gea si, mentre in difesa terrei al 100% Dodo, al 70% Pongracic, mentre venderei Ranieri e Gosens. Fagioli mettilo ovunque ma va tenuto. Terrei anche Mandragora e Ndour. In attacco per Kean dipende anche come starà fisicamente, ma se sta bene fa la differenza e lo ha dimostrato. Piccoli per quanto criticato come riserva lo terrei. Gudmundsson a malincuore, perché l'ho sempre difeso, lo cederei, potrebbe essere anche uno che ti permette di ricavare soldi per poi comprare di meglio".
Chi compreresti sugli esterni? "Ci vuole gente che salti l'uomo. Solomon lo confermerei assolutamente ma insieme a lui ne devi mettere altri tre. Questo è uno dei ruoli in cui ci sono più giocatori in assoluto. Io vorrei almeno un giocatore importante. Per dire mi piacerebbe El Sharaawy, che ha esperienza e fa gol nelle gare importanti. Può essere buono sia dall'inizio che dalla panchina. Ha 34 anni, non si può dire che sia vecchio. A me come giocatore fa impazzire perché riesce sempre ad essere decisivo. Poi ovvio non punterei tutto su di lui, prendo anche qualche giovane talentuoso oltre a lui".
Sullo sfogo di un tifoso che vorrebbe vendere quasi tutta la rosa: "Capisco che il tifoso si sfoghi e voglia cambiare quasi tutta la rosa. Però per dire, Mandragora quest'anno ha fatto bene e nelle rotazioni lo terrei. Ora la cosa da fare è alzare il livello e prendere giocatori che facciano la differenza. Koopmeiners l'Atalanta lo ha pagato meno di Mandragora, così come Ederson. Per fare questo ci vuole competenza".
Cosa ti aspetti dalla prossima stagione? "Se le squadre davanti fanno le cose fatte bene, ad oggi per la Fiorentina è quasi impossibile arrivare oltre il settimo/ottavo posto. La Fiorentina però deve stare li pronta e approfittare se le prime toppano, come ha fatto la Roma quest'anno. La Viola deve stare costantemente in lotta per la Champions League".
Sul mercato: "La Fiorentina non ha il potere di comprare giocatori a 50 milioni, non solo per un fattore economico ma anche di appeal del momento. Penso più per dire a investimenti da 100 milioni dividendoli in 4 giocatori da 25 milioni".
Per il futuro ripartiresti ancora con Fagioli regista? "Per me Fagioli è un giocatore che più ha la palla tra i piedi e meglio è. Ci vogliono poi le idee del tecnico. Io in lui ci vedo potenziale e un allenatore che lo porti ad un determinato livello. Per me ha un potenziale enorme, il difetto che gli vedo è che ha poco senso del pericolo. Per me non è male neanche in fase difensiva, certo è che con lui non devi difendere basso ma devi stare alto, un po' come fa Lobotka a Napoli".
Hai detto che confermeresti Dodo, perché? "Perché per me Dodo è un giocatore forte, si parla che i gol non li fa, ma ricordiamoci che il ruolo che fa è quello del terzino. Dodo ha un potenziale, e il fatto che lo vogliano Roma e Napoli la dice lunga. Se segnasse e facesse cross sarebba l Barcellona o al City. Su di lui il dubbio che ho è che a giocare a quattro è limitato, ma in generale ti ribalta l'azione in pochissimo tempo".
Cosa fare con Amatucci e Sohm? "Amatucci preferirei che facesse un altro campionato a giocare altrove. Non è più un giovanissimo, ma preferirei vederlo in una bassa Serie A piuttosto che a fare la riserva di Fagioli, di cui non è per me più forte. Sohm per me è la copia di Ndour. In rosa avresti loro, Brescianini, Mandragora e Fabbian, gente di inserimento ma manca qualità. Ecco perchè come mezza ala andrebbe preso uno alla Luis Alberto".
Cosa ne pensi di Mandas? Non sarebbe meglio tenere De Gea e riprendere Martinelli? "Il problema è che se c'è De Gea non ci deve essere Martinelli. Se poi parte De Gea onestamente andrei su altro rispetto a Mandas".
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