Bressan: "Kean-Como, segnali c'erano da tempo. Peccato per il ritardo"
Mauro Bressan, ex viola, ha parlato nel corso di Viola Amore Mio su Radio FirenzeViola ripartendo dal caso Moise Kean: "Non vedo come possa esserci una soluzione diversa dalla cessione di Kean. I segnali si vedevano già da tempo: Kean voleva andar via, la Fiorentina lo sapeva ma giustamente voleva monetizzare. Peccato per le tempistiche un po' lunghe, ma nel mercato non si sa mai cosa possa succedere".
La Fiorentina non ha un piano B per sostituirlo?
"Magari ce l'ha ma per portarlo a termine ci vuole del tempo. Il mercato è stato importante, ma è normale che ci siano difficoltà sulle punte. Penso che volessero risolvere la situazione prima ma per diversi motivi non c'è stata la possibilità di anticipare i tempi. Si percepisce questo distacco da parte di Kean nei confronti della Fiorentina, avrebbe dovuto rispettare il contratto da giocatore viola ma spero comunque che vada via nel minor tempo possibile e che la punta in arrivo sia all'altezza".
Una problematica che complica il mercato?
"È ovvio che la Fiorentina e Paratici vogliano portare i migliori giocatori possibili a Firenze. Il club viola non può far niente rispetto alla decisione di Kean, spetta ai dirigenti trovare una soluzione all'altezza. Tenerlo contro voglia non avrebbe senso. La Fiorentina però, oltre a essere un po' incartata per la punta, il problema è stato non aver ancora trovato degli esterni per il gioco di Grosso. Al di là di Kean e il destino della punta, in questo momento il tecnico ha bisogno di tempo per capire come giocare con i giocatori a disposizione. Deve trovare una strada tattica che ancora non ha trovato".
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