Fiorentina, vai a Roma a testa alta. Parte il campionato del riscatto. Kean, calma solo apparente. Poku sembra il prescelto
L’ultimo vagone del treno della prima giornata di campionato, stasera tocca ai viola. E c’è molta curiosità intorno alla Fiorentina perché è tornata al centro del villaggio del calcio italiano. Da quel 22 maggio per i viola non sembrano trascorsi 3 mesi, ma 3 decenni… Il pareggio con l’Atalanta (1-1) consentì alla Fiorentina di toccare quota 42 punti, quindicesimo posto, dopo che a dicembre la squadra di Vanoli era a 8 lunghezze dalla zona salvezza. Un campionato atroce spazzato via adesso da un’estate in prima pagina grazie ad un mercato, targato Paratici. Con queste premesse Grosso esordirà stasera all’Olimpico tutto giallorosso. Per i tifosi viola residenti in provincia di Firenze trasferta interdetta. “Sappiamo quello che vogliamo - ha detto Grosso alla vigilia - e come farlo…”, ma per adesso vietato parlare di Europa.
E’ possibile che Grosso riproponga gli undici che il 14 agosto hanno travolto il Benevento in Coppa Italia (4-1). De Gea, poi difesa con Joao Mario, Dragusin, Ranieri e Valdepenas, in mezzo Ndour, Fagioli e Brescianini, quindi Atta e Gudmundsson a sostegno di Kean. In panchina? Tutti disponibili. Ma in queste ore che ci separano dalla sfida con la Roma ci sono anche dei dolci dubbi. Mastantuono non potrebbe vincere all’ultimo istante il ballottaggio con Gudmundsson? Perché no… Oulai non potrebbe partire dal primo minuto? Kean è pronto, ce lo ha ricordato Grosso, ma dietro scalpita anche Pellegrino. Insomma, la rosa è quasi fatta, le alternative non mancano.
La Roma parte in quel gruppo di squadre che si contenderanno lo scudetto, lo sappiamo. Adesso è più forte della Fiorentina, non fosse altro perché il telaio viola ha bisogno di rodaggio. Ma ciò non vieta che la Fiorentina all’Olimpico se la vada a giocare a testa alta. Perché in questa squadra il tasso di personalità è aumentato, le gambe tremano meno rispetto a prima, anzi, forse non tremano più. Intorno alla Fiorentina c’è attesa, ma anche tanta curiosità che fabbrica un bellissimo valzer con la speranza.
Il mercato è aperto e Paratici ha due-tre nodi da sciogliere. Il più importante è Kean. Le voci da Como si sono affievolite, sembra di vivere una calma solo apparente però. Il club di Fabregas per adesso è lontano dal soddisfare le richieste economiche della Fiorentina che non si schioda da una base di 40 milioni. In più Paratici lo venderebbe, nel caso dovesse farlo, più volentieri all’estero che al Como. Così ci capiamo. E la ricerca di un sostituto più forte di Moise non è terminata anche se Paratici ha in canna una soluzione interessante perché non è impreparato. Per Kean può accadere ancora di tutto, anche che rimanga a Firenze. Ipotesi che non si può escludere a priori. Certo è che se il Como lo vuole davvero non può stare a tentennare perché poi alla fine il bluff viene fuori. Paratici poi deve prendere un esterno di valore e Poku pare essere quello giusto. L’operazione non è chiusa, ma tutto lascia immaginare che non si sia lontani dall’obiettivo. Manovra da oltre 20 milioni, ma potrebbe essere l’ingranaggio giusto. Coraggio Fiorentina, in bocca al lupo. Buon campionato a tutti.
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