Ascari sul mercato viola: "Mastantuono non mi convince: a Grosso servono esterni che segnino"
Eugenio Ascari, noto agente FIFA vicino alle vicende della Fiorentina, è intervenuto oggi nel corso della puntata odierna di “Viola amore mio” su Radio FirenzeViola. Ecco le sue valutazioni sull’attualità della squadra di Fabio Grosso: “Per l’attacco si sono fatti davvero tanti nomi, leggevo anche di Mastantuono che è stato pagato dal Real 60 milioni dal River Plate solo pochi mesi fa. Ma non mi sembra un “piede caldo”, e non lo era già quando giocava in Argentina. Io penso che nelle squadre di Grosso abbiano sempre avuto un ruolo centrale gli esterni che segnano: più loro che le punte. Mi riferisco a Berardi, a Laurienté e non solo. Anche Koleosho e Kulusevski non li vedo ideali per il gioco del nuovo allenatore viola: segnano poco. E poi Paratici ci ha insegnato che i nomi che escono sui giornali poi non arrivano mai. Sono certo che il ds ha in serbo qualche nome a sorpresa”.
Se Kean partisse, c’è qualche nome che le piace?
“Io escluderei Lucca perché mi sembra un tipo di calciatore non adatto al calcio di Grosso. Dovbyk ha bisogno di rilanciasi e potrebbe essere acquisito a una cifra abbordabile: speriamo che possa fare, eventualmente, quello che ha fatto Kean due anni fa quando è arrivato a Firenze. Un nome che a me piacerebbe e che sta già circolando è quello di Matias Soulé, anche se parliamo di un esterno”.
A proposito ancora di esterni: Alajbegovic le piace?
“Ha fatto bene nell’ultima stagione e avendo un contratto lungo con il Bayer ora è normale che i tedeschi chiedano tanto. E’ un buon prospetto di calciatore perché è giovane ed ha grandi prospettive. Gioca con la maturità di un trentenne nonostante sia solo un diciottenne”.
Ascolta il resto dell’intervista nel nostro podcast!
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