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Cobolli: "Emozionato di essere Magnifico Messere, a Firenze le mie origini. Anche Bove legatissimo alla città"

Cobolli: "Emozionato di essere Magnifico Messere, a Firenze le mie origini. Anche Bove legatissimo alla città"
Oggi alle 16:30Primo Piano
di Redazione FV
fonte Dall'inviato Andrea Giannattasio

Il finalista del Roland garros, il tennista Flavio Cobolli, nato a Firenze ma cresciuto a Roma, è il Magnigiìfico Messere della finale di Calcio Storico 2026 che si svolgerà tra poco; all'arengario di Palazzo vecchio, in attesa del Corteo Storico, ha parlato così del suo legame con Firenze e con questo ruolo: "Sono emozionatissimo di rappresentare la città come Magnifico Messere. Sono stato subito felice della chiamata quando mi è stato proposto. Sono legato alla città e ai miei parenti, ho la famiglia qui a Firenze. Il Calcio Storico mi è sempre piaciuto e l'ho sempre seguito fin da bambino. Non sono il più informato ma lo farò di più da ora".

Il giglio tatuato perché? "Perchè sono nato qua, mi sento romano ma con il sangua fiorentino quindi è un mix cche mi si addice perfettamente. Sono cresciuto a Roma ma le origini sono origini e quando si parla di Firenze c'è sempre un'emozione incredibile".

Il Roland Garros cosa le lascia? "Tanta consapevolezza e tanta voglia di fare meglio di far divertire il pubblico che è quello che mi spinge a continuare a restare a questi livelli e provare a fare risultati sempre migliori. Mi sono divertito tantissimo a fare una finale di Slam perché pensavo non potesse mai succedere, ma ora che è successo sono convinto che potrà risuccedere ancora".

Aspettative per Wimbledon? "Mi sono allenato bene ed ho giocato il torneo prima, l'erba di Wimbledon può aiutare a fare il mio gioco perché è lenta, sicuramente farò del mio meglio".

L'amore degli italiani anche verso di lei, oltre cche verso Sinner, come si gestisce? "La nostar punta di diamante è Jannick ma ci sono tanti ragazzi che meritano tanta attenzione in più proprio perché da fuori non ci si rende conto quanto sia difficile fare questa vita e risultati buoni dopo Jannick che vince e stravince ma questo ci dà la forza per migliorarci e cercare di raggiungerlo anche se è impossibile arrivare ai suoi livelli. Ma è bello mettersi in gioco".

Le sarebbe piaciuto vedere Bove qui con lei oggi? "Sono sicuro che è molto legato a questa città che gli ha dato tanrto e tolto un qualcosa che poteva essere magico però ora è felice. Di sicuro non fisicamente ma è rimasto qua con il cuore".

In cosa si sente fiorentino? "Ho legame con la famiglia e con mia mamma, viaggio tanto con mio padre e mio fratello, lei non la vedo mai, questa cosa mi pesa ma il nostro legame è forte anche perché siamo nati nello stesso posto e siamo di Strada in Chianti che sono venuti qua, c'è insomma un legame famigliare importante"