L'INSIDIA DELLA PAURA E GLI PSICOLOGI DEL GRUPPO

01.05.2021 15:00 di Niccolò Santi Twitter:    Vedi letture
L'INSIDIA DELLA PAURA E GLI PSICOLOGI DEL GRUPPO
FirenzeViola.it
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Ha inizio il rush finale di un campionato che tutti, a Firenze, si augurano non troverà seguito il prossimo anno. Genoa, Fiorentina, Spezia, Torino, Cagliari e Benevento si giocano la salvezza, coi calendari che ovviamente avvantaggiano e viceversa svantaggiano qualcuno. Nel caso della Fiorentina non sarà una passeggiata, ma quei pochi punti di scarto in essere su Benevento e Cagliari (il Torino conta una gara in meno) possono fare eccome la differenza. Specie se domani, a Bologna, ne arriveranno altri tre. 

La paura, tuttavia, è una minaccia concreta e in stagione lo ha dimostrato abbondantemente: non è un caso, infatti, che un po' chiunque si stupisca nel vedere la Fiorentina quattordicesima in classifica. Un'insidia, la paura, su cui Beppe Iachini non ha nascosto di star lavorando assiduamente: "La testa dei ragazzi aveva qualche pressione in più per cui è stato fatto un lavoro psicologico. A Reggio abbiamo creato tante opportunità nel primo tempo, poi in 1' due rigori hanno cambiato il finale di gara: tutto questo ha portato a qualche tensione di troppo".

La testa conta talvolta più delle gambe e i giocatori viola ne sono consapevoli, come nel caso di Franck Ribery, il quale ha dichiarato di aver parlato al gruppo prima della sfida contro la Juventus, trasmettendo un duplice messaggio: mantenere la tranquillità e fare la partita. Esortazioni che la squadra sembra aver recepito, ma non sarà possibile abbassare la guardia neppure domani, allo stadio Dall'Ara, poiché prima verrà raggiunta la salvezza matematica e prima si potrà pensare a un futuro obbligatoriamente diverso.