TADDEI, Babacar è un giocatore strepitoso

18.11.2010 14:31 di  Redazione FV   vedi letture
Fonte: Calciomercato.com
TADDEI, Babacar è un giocatore strepitoso
FirenzeViola.it
© foto di Giacomo Morini

Capitano nel secondo tempo di Italia-Germania Under 20, match valevole per il torneo 'Quattro Nazioni' disputato ieri sera a Figline Valdarno, con il successo dei tedeschi per 2-1, Max Taddei, centrocampista centrale classe '91, è stato fra i giocatori maggiormente elogiati a fine partita dal tecnico degli azzurri Francesco Rocca. Al termine del match Calciomercato.com lo ha incontrato per parlare delle sue prospettive in Under 20, ma soprattutto con la Fiorentina Primavera guidata da Renato Buso.

Max, partiamo dalla sconfitta contro la Germania, una formazione cui - al di là del punteggio - mi sembra abbiamo dimostrato di essere superiore soprattutto fisicamente...
'In questo momento la Germania è una delle squadre più forti perché hanno ragazzi che hanno molta più esperienza di noi. Come Under 20 siamo una squadra con molte novità, penso che sia andata bene, anche se abbiamo avuto un po' di sfortuna. L'importante è che abbiamo lottato al massimo, tutti'.

Il c.t. Francesco Rocca nel dopo partita ha dimostrato a parole di avere molta stima nei tuoi confronti. Quanto ti gratifica la fascia di capitano di questa squadra?
'Molto, perché sento la fiducia del mister ma anche dei compagni. Con il c.t. Rocca bisogna sempre viaggiare al massimo perché sennò le cose si mettono male (ride, ndr). Penso di essermi meritato la fascia per quello che faccio vedere durante gli allenamenti, quindi mi trovo benissimo con lui'.

Una battuta: non è che ti sei consumato fisicamente un po' troppo in vista di Fiorentina-Sampdoria del campionato Primavera di sabato prossimo?
'No, non è quello il problema. Le energie ci sono, anzi…'

Parlando proprio della Primavera viola: finalmente sembra che abbiate iniziato ad invertire la tendenza, dopo alcuni risultati negativi, e penso alla rimonta clamorosa contro il Torino di alcune settimane fa. Siete sulla strada giusta?
'E' un momento positivo, veniamo da tante vittorie, ma questo è il momento per non mollare. Il settore giovanile della Fiorentina sta diventando uno dei più forti d'Italia, ci sono tantissime convocazioni nelle squadre giovanili, mi sembra si sia arrivati a diciotto ragazzi chiamati nelle varie selezioni azzurre, quindi l'ultimo passo che manca è quello di qualcuno che riesca a raggiungere la prima squadra'.

L'Under 21 di Ferrara si è subito colorata di viola nella prima amichevole contro la Turchia, con i tuoi compagni di Primavera Seculin e Camporese, ma anche con quel Romizi che fino ad un anno fa era con te nella Fiorentina, e che è ancora di proprietà del club gigliato. E' proprio l'Under 21 il prossimo obiettivo che hai fissato a livello giovanile?
'Certo, è ovvio che le prestazioni in Under 20 servono non solo a maturare in termini di esperienza ma soprattutto a mettersi in mostra per la squadra successiva delle giovanili dell'Italia. Ho tanti obiettivi, però la cosa principale che devo fare è continuare a lavorare come sto facendo, perché penso che poi le cose arrivino di conseguenza'.

El Khouma Babacar dalla scorsa estate si è aggregato in pianta stabile alla prima squadra. Federico Carraro invece è ancora nel gruppo di cui fai parte anche tu, guidato da mister Renato Buso, ma di lui si dice un gran bene. Che giocatori sono?
'Baba è un ragazzo che ha delle doti fuori dal normale, però si deve mettere in testa che, essendo uno dei più giovani, deve pedalare più degli altri. Carraro sta facendo numeri strepitosi. Gli dico di continuare così, perché sono certo che si toglierà grosse soddisfazioni'.

Un ultima battuta sul tuo rapporto con mister Renato Buso. Credo che mai come quest'anno, nel farti giocare con assoluta continuità nella sua Fiorentina Primavera, ti abbia dato segnali importanti...
'Il mister ci fa giocare palla, ci tiene sempre sugli attenti. Penso che ci sta facendo giocare benissimo, quindi mi sento di ringraziarlo, come tutta la Fiorentina che ha deciso di puntare su di me, e di rendermi orgoglioso di vestire anche la maglia della Nazionale azzurra'.