PASTORELLO, Commissioni agenti? Le decidono i club

13.10.2021 14:46 di Redazione FV Twitter:    vedi letture
Fonte: Tuttomercatoweb.com
PASTORELLO, Commissioni agenti? Le decidono i club
FirenzeViola.it

A margine dell’assemblea di oggi  dell’A.I.A.C.S.-Assoagenti Federico Pastorello si è esposto sulla diatriba che tiene banco in questi giorni sull'influenza dei procuratori nelle trattative. Queste alcune delle sue dichiarazioni più interessanti: "Una pandemia tocca tutte le aree, economiche, politiche e sociali, quindi è normale che anche il mondo del calcio sia stato toccato gravemente. Le finanze dei club sono state messe sotto stress ed il mercato ne ha risentito. Oggi per l’associazione è l’occasione per affrontare questi temi, siamo protagonisti del sistema ed è giusto che possiamo dire la nostra anche davanti alle istituzioni. La FIFA vuole regolamentare le commissioni per gli agenti? Non sappiamo bene cosa vogliano fare: noi non partecipiamo perché non ci invitano e per me questa è una cosa scandalosa. Ripeto, essendo una parte importante del sistema, la cosa più logica sarebbe essere interpellati. Ci stiamo battendo e speriamo di ottenere qualcosa, passi avanti sono comunque già stati fatti.

Commissioni troppo alte?  Le commissioni vengono decise dai club, nessuno obbliga nessuno a riconoscerle. Il sistema è diventato talmente importante che le cifre rappresentate oggi hanno toccato livelli che nessuno si poteva immaginare. Pagare un giocatore oltre 100 o 200 milioni oggi non è più una casualità, quindi è chiaro che come in tutte le cose ci sono più soldi e se noi siamo pagati in percentuali è normale che anche queste crescano. Noi siamo aperti all’inserimento di paletti o tetti alle commissioni, riteniamo che sia giusto per tenere il sistema in salute, il problema è che noi facciamo tanti sforzi per partecipare alle discussioni ma non veniamo invitati”.

E sui parametri zero: " Penso sia un diritto dei calciatori, prendere le decisioni se rinnovare oppure no. Poi se uno arriva a scadenza bisogna anche vedere quale è stato l’atteggiamento della società. Serve una politica, intervenire preventivamente sul mercato. Ci sono tanti casi: per esempio Vlahovic non è a scadenza con la Fiorentina, ma oggi già si parla del futuro perché sta rifiutando il rinnovo e bisognerebbe vedere cosa è successo. Donnarumma è stato un caso importante, Bernardeschi alla Juve può essere un altro, Mbappè… Ogni storia è a sé, ma non si stanno violando le norme. Ogni volta che i giocatori arrivano a fine contratto sono liberi. Come per le commissioni, è normale che se ci sono tanti soldi sul piatto una parte di questi è destinata alle persone, al gruppo, all’agenzia che si occupa di queste trattative. E’ come un’agenzia immobiliare: oggi le case valgono 100, se domani valgono 1000 le commissioni avranno un valore maggiore”.