Il designatore Rocchi indagato per frode sportiva, caos nel mondo arbitrale
Una bufera si abbatte sul designatore degli arbitri Gianluca Rocchi. Ieri gli sarebbe infatti stato notificato un avviso di garanzia, con l'inchiesta che riguarda il campionato di Serie A 2024/2025. Al centro della scena il caso relativo a Udinese-Parma con un video di cui l'agenzia di stampa AGI è venuta in possesso che mostrano immagini e audio che sono anche gli atti della stessa inchiesta.
La data è il 1 marzo 2025, con la gara di Udine e il video ritrae la sala VAR di Lissone e i tre addetti discutono, guardano e riguardano un episodio su una “possibile mano”. Il varista Paterna si gira verso la vetrata che isola i componenti della sala di Lissone, chiede se è rigore a qualcuno e immediatamente dopo l'arbitro (Maresca) della gara Udinese-Parma (marzo 2025) viene richiamato per una "on field review", quindi a video affinché possa vedere che quel penalty è da assegnare. Il filone sportivo era stato aperto per iniziativa dell'assistente Domenico Rocca, poi archiviato dalla giustizia sportiva, che un anno fa scrisse una lettera all'Aia aprendo di fatto il "terremoto". Secondo Rocca (che ha chiuso la carriera in A in Napoli-Fiorentina del 17 maggio 2024) sarebbe stato il designatore Gianluca Rocchi ad "alzarsi rapidamente dalla postazione per "bussare" più volte sul vetro della stanza di Paterna Var e Sozza Avar per richiamare la loro attenzione e che a loro volta chiameranno l’arbitro per un on field review".
Tra l'altro Daniele Paterna è stato convocato dal pm nei mesi scorsi come testimone. La sua deposizione è stata interrotta quando, anche alla luce del video, il magistrato ha ritenuto che non stesse raccontando la verità e gli è stato comunicato che la sua posizione si era trasformata in quella di indagato per falsa testimonianza. Per quanto riguarda Rocchi, riporta gazzetta.it, ha fatto sapere di essere estraneo e che si difenderà per smontare ogni atto accusatorio nuovamente in rilievo.
L'inchiesta ha anche avuto conseguenze nel mondo arbitrale stesso. Perché l’AIA ha introdotto nuove regole più rigide per chi lavora nel centro VAR di Lissone, obbligando a documentare ogni accesso e sotto la lente ci sarebbero anche altre le gare in questione, compresa Inter-Verona del gennaio 2024 in cui non ci fu una chiamata da parte del var Nasca alla "on field review" per la gomitata di Bastoni a Duda, un errore chiaro ma come se ne sono visti altri.
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