BALATA, Stadi aperti o posti di lavoro a rischio

05.08.2021 16:26 di Redazione FV Twitter:    vedi letture
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(ANSA) - ROMA, 05 AGO - "Senza pubblico negli stadi le società di calcio si trovano in estrema difficoltà, con il rischio che a pagarne le conseguenze siano decine di migliaia di posti di lavoro; tutto ciò in una condizione, quella attuale, che vede un miglioramento auspicabile della situazione grazie ai vaccini". Di questo, ma anche di giovani e del ruolo che la Serie B ha per la crescita del sistema calcio, ha parlato il presidente della Lega Serie B Mauro Balata durante l'incontro avuto in mattinata con il sottosegretario con delega allo Sport Valentina Vezzali, in cui ha chiesto al Governo provvedimenti urgenti e concreti allineandosi e sostenendo le richieste provenienti dal presidente federale Gabriele Gravina. Come spiega una nota sul sito della Lega B, nel ringraziare Vezzali per l'invito, Balata ha ricordato come l'ultimo anno e mezzo sia stato drammatico ma ha anche ribadito come il momento attuale sia diverso dal periodo iniziale della crisi pandemica, quando non c'erano ancora strumenti per contrastare la drammatica contingenza. Per questo Balata ha auspicato "una riapertura degli stadi con percentuali importanti, al di sotto delle quali ci sarebbero solo costi e non margini per le società, andando a peggiorare la già difficile situazione economica dei club e mettendo a rischio un sistema che dà lavoro, direttamente e indirettamente, a decine di migliaia di famiglie, dai dipendenti agli artigiani e ai fornitori". Il presidente della Lega B ha poi ricordato come le società, in particolare quelle del suo campionato, investano molto nel calcio giovanile e nella valorizzazione dei giovani, atleti che crescono e poi vengono messi a servizio di tutto il sistema calcistico. Un investimento - ha sottolineato - che, però, oggi è a rischio perché ha dei costi importanti, una condizione che andrebbe a pregiudicare un'attività di valorizzazione svolta nell'interesse di tutto il calcio italiano e che, per questo, va sostenuta. (ANSA).