SENSINI A FV, PER L'UDINESE GARA DIFFICILE SENZA PUBBLICO. GIOVANI ARGENTINI? CONSIGLIO...

28.02.2020 19:31 di Mattia Verdorale Twitter:    Vedi letture
SENSINI A FV, PER L'UDINESE GARA DIFFICILE SENZA PUBBLICO. GIOVANI ARGENTINI? CONSIGLIO...

"Sarà una gara molto importante dove le due squadre si giocheranno tanto in termini di classifica. L'Udinese al momento si trova in una posizione dove non può stare tranquilla. Sarà una partita studiata e controllata da entrambe le compagini". Si è espresso così in esclusiva alla redazione di FirenzeViola.it Roberto Néstor Sensini, ex giocatore che ha militato a lungo in Serie A negli anni'90 e 2000 con le maglie di Udinese, Parma e Lazio. Attualmente l'argentino è il direttore generale della squadra Newell's Old Boys, club del suo paese d'origine. 

Che giudizio dà alla stagione dei bianconeri? 
"Sono appena tornato dall'Italia. Ho visto due partite dell'Udinese, quella contro l'Hellas Verona dal vivo ma anche quella contro il Brescia. Con quest'ultima i friulani hanno sbagliato tanto e forse meritavano qualcosa in più del pareggio. Alla fine sono riusciti ad acciuffare il pari veramente in extremis ma meritato. Con l'Hellas Verona invece ha subito di più, e nell'ultima gara a Bologna stava per portare a casa i tre punti. Peccato per quel gol subito nel finale".

Che giudizio dà all'operato di Luca Gotti?
"Ho parlato anche con lui, ho visto qualche allenamento della sua squadra. L'Udinese mi sembra una squadra più che quadrata, che ha trovato la sua dimensione. Soprattutto in casa riesce a subire molto poco. L'unico problema è che non riesce con facilità a trovare la via del gol".

La partita si giocherà a porte chiuse...
"C'è grande differenza tra giocare senza pubblico e scendere in campo in mezzo ai propri tifosi. È la gente che a volte durante la gara ti dà quello stimolo in più per fare meglio. E questo sicuramente mancherà, soprattutto all'Udinese che gioca in casa, meno alla Fiorentina. Gli stimoli che a volte mancano ad un giocatore possono arrivare da quello che significa avere il tuo pubblico sugli spalti. Anche qui in Argentina ora c'è questa emergenza".

Qualche giocatore bianconero deve temere la Fiorentina? 
"Sicuramente Rodrigo De Paul. Sta disputando una stagione molto buona, ha trovato grande tranquillità dopo il mercato. Nei primi anni di Serie A era molto discontinuo, mentre adesso dà sempre un contributo importante alla squadra, basti vedere nella partita col Brescia. È nel giro della Nazionale, quindi anche questo senz'altro ha contribuito a renderlo un calciatore migliore. Su di lui c'è sempre stato grande interesse da parte delle big italiane, ricordo su tutte l'Inter e il Napoli, ma anche la Fiorentina. E per l'Udinese sarà molto difficile trattenerlo nel capoluogo friulano a fine stagione. 

Quando giocava in Serie A ha affrontato Beppe Iachini, come lo vede da allenatore? 
"Era un calciatore che sentiva tantissimo la partita, ed era uno di quelli che in campo voleva dimostrare tante cose e cercava sempre di dare tutto. Ci ho giocato contro e me lo ricordo molto bene".

Chi deve temere l'Udinese?
"Un giocatore su tutti: Federico Chiesa. Mi ricorda molto Enrico, ha gli stessi movimenti del padre con il quale ho giocato insieme a Parma. Diventa micidiale quando fa la finta, rientra e tirae sicuramente i friulani devono stare attenti ad un giocatore come lui". 

C'è un nome del calcio argentino pronto a sbarcare in Europa?
"Ci sono tanti giovani argentini bravi. L'unica cosa è che a volte questi giovani se ne vanno troppo giovani dall'Argentina e poi si perdono nel loro percorso di crescita. Il campionato italiano è tosto e proprio per questo a volte rischia di stroncare la carriera di un giovane sudamericano che ha bisogno del tempo per ambientarsi. Però devo dire che personalmente piace molto Lucas Martínez Quarta del River Plate. Un difensore che secondo me è già pronto per fare il grande salto. Ha 23 anni, è molto giovane ma una buona struttura fisica e grandi doti tecniche".