ROMEI A FV, CHIESA? COSÌ MEGLIO CEDERLO. MA ERRORE MONTELLA CON LUI E RIBERY

26.11.2019 19:30 di Luciana Magistrato   Vedi letture
ROMEI A FV, CHIESA? COSÌ MEGLIO CEDERLO. MA ERRORE MONTELLA CON LUI E RIBERY

Federico Chiesa è un "prodotto" della Fiorentina, nato però calcisticamente nella Settignanese del presidente Maurizio Romei che ritiene lui e il fratello Lorenzo (ceduto anche lui due anni fa ai viola) di famiglia. "Credevo andasse tutto bene, l'ho lasciato bello sorridente e felice dopo il primo gol in Nazionale - afferma Romei a Firenzeviola - Solo ora sento dell'infortunio e di quanto si è creato intorno, altrimenti, come ho sempre fatto avrei chiamato subito Enrico per sincerarmi che stesse bene. In tutto questo però c'è qualcosa che non mi torna. Non mi sembra normale infatti che un allenatore faccia scaldare un giocatore venti minuti e poi non lo faccia giocare".

Come se lo spiega?
"Non me lo spiego, l'errore è stato quello. Perché o lo fai scaldare perché può giocare oppure, se non sta bene, non lo porti neanche in panchina all'inizio. La questione andava chiarita prima, ha creato malintesi e si è ingigantita diventando un caso. Lo trovo un grande errore da parte di Montella".

E cosa suggerisce ora alla famiglia Chiesa?
"Il padre Enrico è un ex campione, non ha bisogno dei miei consigli, sa cosa fare. Mi spiace solo per Federico. Lo seguo da sempre, visto che ha iniziato qui da me, e sto male quando non gioca o quando si creano situazioni del genere. Quest'estate ho commentato la divergenza tra le due parti dicendo che ci voleva uno scambio di riconoscenza reciproca ma se i rapporti si sono deteriorati e non dovessero migliorare, credo che debba essere ceduto. Peccato perché si era creato un bel clima anche per Federico, con le 6 partite fatte bene poi la squalifica di Ribery ha rovinato tutto. Ed anche lì..."

Cosa voleva aggiungere con questa frase?
"Anche lì ha sbagliato Montella. Ribery è un campione e lo doveva avvisare che lo avrebbe cambiato, non puoi trattarlo come un giocatore qualunque. Infatti si è innervosito e anche dopo non hanno saputo gestirlo, tanto che ha fatto quello che ha fatto rimediando la squalifica".

Il problema è Montella?
"Con il suo staff sta facendo errori di gestione del gruppo. Per me, l'ho detto subito e lo ribadisco, non andava confermato ed avrei preso uno di carisma e bravo".

Joe Barone ha visitato tante società dilettantistiche, è venuto alla Settignanese?
"Non ancora, ma spero lo faccia presto. Spero che qualcuno gli dica che la Settignanese è stata l'unica società a rimanere vicina alla Fiorentina dopo il fallimento. In C2 noi abbiamo aiutato a ricostruire il settore giovanile dando ben 12 bambini, quando Leonardi ne diventò il responsabile. E tuttora diamo sempre in media tre giocatori a stagione, anche se quest'anno ne hanno preso solo uno".

E' più contento o dispiaciuto che il centro sportivo venga fatto a Bagno a Ripoli?
"Guardi, quando rinacque la Fiorentina, l'allora assessore allo sport Giani venne a chiedermi se potessi dare una mano e volessi fare io il responsabile del settore giovanile. Al di là dell'impegno con la Settignanese, per come sono fatto io, sarei durato tre mesi perché bisogna stare dietro a squadre in quattro impianti diversi perciò devo dire sono stati bravi i viola a far crescere giovani in questo modo finora. Ben venga dunque un centro sportivo unico per tutte le squadre, mi spiace un po' che sia a Bagno a Ripoli ma va bene lo stesso".