PELLISSIER A FV, VLAHOVIC? TRANQUILLI, CI PENSA IACHINI. I DELLA VALLE MI DICEVANO...

18.02.2020 13:00 di Giulio Falciai   Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
PELLISSIER A FV, VLAHOVIC? TRANQUILLI, CI PENSA IACHINI. I DELLA VALLE MI DICEVANO...

Che Beppe Iachini non si sia mai tirato indietro nel lanciare attaccanti giovani e promettenti è un dato di fatto. Al Palermo si trovò a plasmare due giovani attaccanti come Dybala Belotti, alla Sampdoria non si fece problemi a far giocare un Icardi appena diciannovenne e adesso, alla Fiorentina, si sta ripetendo con Dusan Vlahovic. La redazione di FirenzeViola.it, per analizzare l'ottimo lavoro di Iachini con i giovani attaccanti, ha contattato, in esclusiva, l'ex bandiera del Chievo Verona Sergio Pellissier

Come giudica il lavoro a Firenze del suo ex allenatore Iachini?
"Direi molto bene. Sta portando ottimi risultati e punti e questo è l'unica cosa che conta. Sta facendo crescere i giovani di talento che ha in rosa concedendogli spazio e purtroppo non tutti i tecnici lo fanno. La Fiorentina è una squadra ancora molto giovane ma Iachini con la sua cattiveria e la sua determinazione può essere l'uomo giusto per aiutarli nella crescita". 

Che ne pensa della coppia d'attacco Vlahovic-Chiesa?
"Il primo è un ottimo giocatore che deve ancora crescere ma ha già fatto vedere quali sono le sue qualità. Con Federico si completano. Chiesa è un attaccante che ti crea superiorità numerica in qualsiasi occasione. Quando hai un calciatore così affianco puoi solo crescere".

Iachini può trasformare Vlahovic in un Dybala o Icardi del futuro?
"Questo non possiamo saperlo con certezza. Sicuramente farlo giocare significa farlo crescere e migliorare. Vlahovic ha entusiasmo e voglia di vincere, gli manca un po' di esperienza ma quella te la fai solo scendendo in campo. Dusan deve seguire ogni insegnamento di Iachini così potrà diventare un ottimo giocatore".

Cutrone, invece, sta avendo un po' di difficoltà...
"Dobbiamo dire che Patrick arriva da sei mesi molto difficili in Inghilterra. Tutti i giovani attaccanti italiani che sono andati a giocare in Premier League hanno avuto difficoltà, lo dice la storia. In Italia ci ha fatto vedere che i gol li sa fare. Tutti si aspettano tanto da lui e ora deve solo concretizzare".

Che impressione le ha fatto l'arrivo di Commisso in Italia?
"Le persone come Commisso sono quelle che fanno bene al calcio. Questa voglia di far crescere la propria squadra, il proprio settore giovanile, voler costruire un nuovo stadio e un nuovo Centro Sportivo è bellissima. Ha a disposizione i soldi per poter fare tutto questo. Ha un entusiasmo che rappresenta il bello del calcio. Spero che nel futuro arrivino tante persone come lui in Italia".

Lei è mai stato vicino alla Fiorentina?
"Con i Della Valle spesso. Mi volevano a tutti i costi. Ogni volta che li incontravo ridendo mi dicevano: "Perché non sei venuto a giocare per noi?". Non ero io che rifiutavo la maglia viola ma il mio Presidente che non voleva affatto vendermi. Non mi pento di essere rimasto in un ambiente bellissimo come quello del Chievo Verona".