MINOTTI A FV, ESONERO IACHINI? NO, BASTA CHE CAMBI MODULO

02.11.2020 17:00 di Dimitri Conti Twitter:    Vedi letture
© foto di Federico Gaetano
MINOTTI A FV, ESONERO IACHINI? NO, BASTA CHE CAMBI MODULO

In cabina di commento per Sky Sport ieri per la partita Roma-Fiorentina, l'ex difensore Lorenzo Minotti racconta in esclusiva a FirenzeViola.it le sue sensazioni dopo aver assistito all'incontro: "La Fiorentina ha iniziato bene, l'approccio era stato molto aggressivo come tutte le altre partite, cercando di interpretare positivamente la sfida, e non a caso le principali occasioni sono arrivate nei primi minuti. Poi il gol della Roma dopo una lettura difensiva sbagliata, e da lì la squadra è uscita inspiegabilmente dalla partita senza più rientrarci. Ci sono delle contraddizioni in ogni reparto: in difesa, per giocare a tre, è imprescindibile Pezzella, i numeri sono chiari, e Milenkovic al centro è sprecato; a centrocampo manca un play basso, ed è inutile insistere se non c'è, ma anche Bonaventura dico che non ha più la gamba per fare la mezzala e serve un incastro diverso; davanti bisogna trovare un modulo che esalti le caratteristiche dei singoli, e non giocare con due punte di cui nessuno è tale. Serve partire dalle caratteristiche dei giocatori e non dallo schema".

Iachini deve cambiare modulo?
"Iachini è entrato per sistemare una situazione che aveva preso una brutta piega, è andato su certezze tattiche che poi lo hanno premiato. Quest'anno, considerando acquisti fatti e che può succedere che Pezzella salti partite e che arrivi Callejon al posto di Chiesa, bisogna fare delle riflessioni per poter rendere al massimo. Iachini può e deve farlo, conosce tanti moduli. Non riesco a capire perché non l'abbia fatto, ma penso abbia le sue motivazioni".

Come ha visto il tandem Callejon-Ribery ieri?
"Al di là di loro, il paradosso di ieri della Fiorentina è cominciare senza punte, con due giocatori che hanno bisogno di riferimenti davanti, per poi invece finire con tre attaccanti tutti insieme, di cui nessuno però era un esterno: si è generata confusione. Il risultato finale è stato fare il solletico alla Roma... Sarebbe interessante sentire il perché intende continuare su quella strada".

Iachini meriterebbe almeno l'ultima spiaggia a Parma? Che partita c'è da attendersi?
"Mettere in discussione Iachini adesso non avrebbe senso: dal momento in cui hai deciso di continuare con lui, va lasciato lavorare. La sua gestione da quando ha preso la squadra è ancora nettamente in attivo. Va fatta una riflessione coi dirigenti, perché alla Fiorentina per svoltare secondo me basta poco. Si è però aggrovigliata intorno a se stessa, ma Iachini stesso può risolvere tutto. Anche perché non si può cambiare dopo un mese o due risultati storti, ma una valutazione su come sfruttare al meglio questa rosa si può fare. Contro il Parma sarà una partita complicata, anche perché sono una squadra tutta da scoprire che ha cambiato filosofia di gioco e aggiunto tanti giovani ad un nucleo storico di giocatori, quelli che hanno permesso due salvezze abbastanza agevoli: i vari Alves, Kucka, Kurtic e Cornelius. Con tutti loro a disposizione, non sarebbe facile".