LUCCHESI A FV: "PIATEK-CABRAL NON SONO FUSIBILI. ECCO COME BLINDARE ITALIANO"

21.03.2022 20:00 di Giacomo A. Galassi Twitter:    vedi letture
LUCCHESI A FV: "PIATEK-CABRAL NON SONO FUSIBILI. ECCO COME BLINDARE ITALIANO"
FirenzeViola.it
© foto di Federico De Luca

Fabrizio Lucchesi affronta i principali temi di casa Fiorentina, non risparmiandosi in banalità ma andando al cuore del problema. E intervistato da FirenzeViola.it, comincia dicendo la sua sulla cessione di Vlahovic alla Juventus: "L'affare l'hanno fatto sia Fiorentina che Juventus. La società viola ha monetizzato al meglio un giocatore per il quale in estate avrebbe preso la metà dei soldi, i bianconeri hanno pagato una cifra importante per uno dei talenti più forti a livello europeo".

Piatek e Cabral riescono a non farlo rimpiangere?
"Considerando che i giocatori non sono pezzi di ricambio, che se li togli e li rimetti è la stessa cosa, mi sembra che sia Piatek che Cabral si siano inseriti e stiano dando soddisfazioni alla squadra viola".

È normale ci voglia del tempo per vedere il miglior Cabral?
"L'ho detto prima: non si parla di fusibili della macchina, che se ne cambio uno vecchio con uno nuovo funziona tutto come prima. Lo stesso Batistuta ci mise dei mesi prima di fare gol. Ora, non sto dicendo che Cabral sia Batistuta, ma è per sottolineare che spesso succede che ci voglia tempo per ambientarsi, soprattutto per gli attaccanti".

Torreira dopo anni difficili si sta riscattando a Firenze: la Fiorentina dovrebbe riscattarlo subito a 15 milioni?
"I giocatori hanno questa caratteristica di rendere al meglio se trovano l'ambiente giusto. Io credo che 15 milioni siano una cifra importante per il riscatto, ma la valutazione sul riscattarlo o meno spetta al management viola che sa quali sono le alternative e le possibilità di spesa".

Un commento poi anche su Nico Gonzalez.
"Forse ci si aspettava qualcosina di più, ancora gli mancano un po' di continuità e gol. Però per chi fa il mio mestiere è difficile dare giudizi, anche se una mia opinione ce l'ho. Posso dire solo che il bilancio lo farà il management a fine anno".

Per Italiano c'è già chi vorrebbe un rinnovo per blindarlo a vita: lei che ne pensa?
"Non blindi un allenatore come Italiano con un rinnovo contrattuale, ma con un progetto che sia vincente. È sicuramente un allenatore importante, è il nuovo che avanza. Sono diversi anni che fa bene e allenare la Fiorentina non è semplice: è pronto per uno standard alto. La Fiorentina dovrà garantirgli quello, perché i contratti sono fatti per essere disattesi. Se gli fai la squadra per vincere allora lo puoi convincere. Ma se ha salutato Spezia per arrivare a Firenze, può fare lo stesso anche per altre squadre".

Ultima domanda sulle possibilità europee della Fiorentina: ci può credere?
"La classifica cambia di settimana in settimana... Non è facile, ma neanche impossibile: la cosa migliore è cercare di fare più punti possibile, poi si farà i conti alla fine".