GENTILE A FV, JUVE NON AL TOP, VIOLA PUOI VINCERE. CHIESA RIMARRÀ SE COMMISSO...

13.09.2019 10:00 di Alessio Del Lungo   Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
GENTILE A FV, JUVE NON AL TOP, VIOLA PUOI VINCERE. CHIESA RIMARRÀ SE COMMISSO...

La settimana che precede Fiorentina-Juventus è con oggi giunta al termine e i tifosi sono ansiosi di vedere la propria squadra sfidare gli eterni rivali bianconeri. I campioni d'Italia in carica sono naturalmente favoriti, ma specie in questo periodo della stagione di certezze ce ne sono poche e tutto è possibile. Per affrontare alcuni temi legati al match e non solo FirenzeViola.it ha contattato in esclusiva Claudio Gentile, doppio ex della partita e campione del mondo con l'Italia nel 1982.

Siamo giunti alla vigilia di questa sfida. Chi prevarrà domani?
"Sarà la classica partita tra Fiorentina e Juventus, piena di tradizione. C'è l'aspettativa tra i tifosi viola di battere i bianconeri che, in questo momento non sono sicuramente al 100% della condizione e concedono qualcosa. Tutte e due le squadre potenzialmente esprimono un bel gioco e ci sarà da divertirsi".

Un giocatore chiave dell'incontro potrebbe essere Chiesa, a lungo corteggiato dalla Juventus.
"Al di là del momento che sta vivendo, è normale secondo me che adesso la forma fisica di molti giocatori non sia ancora al top. Giocando contro la Juventus dovrà dimostrare tutto il suo valore e lo farà, ne sono convinto. Vedremo se a fine anno Commisso riuscirà a convincerlo a rimanere, lui è ambito da tantissimi top club tra cui anche i bianconeri. Servirà uno sforzo importante anche a livello economico perché la voglia di giocare la Champions League sarà molta".

Come valuta l'acquisto di Franck Ribery?
"L'età lo mette in una condizione di attesa, ma i tifosi vorranno vedere se è ancora il Ribery di qualche anno fa o meno. Lui vorrà sicuramente dimostrare di essere all'altezza della situazione perché venire a misurarsi nel calcio italiano è sempre una scelta importante. Le sue caratteristiche potrebbero aiutare la Fiorentina durante la stagione".

Lei che è stato un grande difensore, i viola devono preoccuparsi di aver subito 6 gol in due partite?
"Un tempo quando si facevano le squadre si partiva dalla difesa, oggi i difensori nel vero senso del temine non esistono più. Probabilmente quello è un reparto dove si dovrà intervenire, ma solo il tempo dirà se basterà il lavoro di Montella o meno".

Montella dopo il finale della scorsa stagione e l'inizio di questa è in discussione?
"In Italia purtroppo quando l'allenatore non ottiene risultati finisce subito sulla graticola. La preparazione magari darà rendimento totale quando passeranno queste cinque o sei partite e da lì si potranno dare giudizi. L'inizio non è roseo, ma potrebbe venire fuori una buona squadra, dipenderà dal gioco e dalla condizione fisica, aspettiamo ancora cinque o sei match".