EX DS SPEZIA A FV, VEDREI ITALIANO ALLA FIORENTINA. VIOLA HANNO FUTURO ROSEO

17.02.2021 13:00 di Riccardo Barlacchi Twitter:    Vedi letture
EX DS SPEZIA A FV, VEDREI ITALIANO ALLA FIORENTINA. VIOLA HANNO FUTURO ROSEO
FirenzeViola.it
© foto di Fotolive/Feralpisalò

"Per la Fiorentina vedo un futuro roseo e solido", così l'ex ds dello Spezia e del MonzaGianluca Andrissi, ai microfoni di FirenzeViola.it. Tra i temi trattati con noi, anche la crescita professionale del tecnico dei liguri, Vincenzo Italiano, e qualche legittima domanda sul futuro della Fiorentina e di Franck Ribery:

Direttore, Lei ha fatto parte della storia dello Spezia. Si sarebbe mai aspettato un exploit del genere?
"Ho fatto la stagione 17/18, i meriti sono della società attuale. Io ho portato giocatori come Pessina, Augello, Forte e Mora. Avevamo in rosa Maggiore, che era già un punto fermo della rosa di Serie B. Ho ottimi rapporti con La Spezia, sono molto felice, perché stanno facendo cose incredibili".

Qual è il segreto di Italiano allo Spezia?
"Credo che ci sia tanto lavoro alle spalle, è uno di quegli allenatori che riesce a farsi seguire al 100% dai suoi calciatori. Questo fa la differenza. È la cosa più difficile per un allenatore. Io sono sempre per la difesa a oltranza degli allenatori. cambiarli significa ribaltare un progetto sportivo. Sono per la conferma, almeno che non ci siano casi eccezionali".

Lo vedrebbe alla Fiorentina?
"È un allenatore che è sulla bocca di tutti. È vincolato dallo Spezia, ma lo vedrei benissimo alla Fiorentina. penso che abbia in mente di portare avanti il progetto con lo Spezia. È amato, stimato, gli possono consentire di lavorare in tranquillità. Bisogna vedere se vale la pena cambiarlo. La strada è ancora lunga, ma il tecnico ha un vantaggio cospicuo".

A questo punto la domanda sorge spontanea: confermerebbe Prandelli?
"È un allenatore che stimo molto come uomo e professionista. credo che la Fiorentina debba dargli la possibilità di lavorare. la Fiorentina con la nuova proprietà vuole crescere, ma non sempre il miglioramento aziendale corrisponde con quello sportivo. La società viola è forte, ha già fatto il primo passo per il centro sportivo. Io la Fiorentina la vedo in ascesa, sta ponendo le basi per un futuro solido, con una linea verde importante, quella dei giovani".

Qual è, secondo lei, il problema più grande che ha colpito la Fiorentina fino a questo momento?
"Quando si cambiano le guide tecniche non è mai semplice. Parma, Cagliari e Torino rischiano la retrocessione. Sono società che hanno investito molto e hanno un monte ingaggi importante. La Fiorentina deve trovare un assetto, ma ha un allenatore in gamba e capace. Quando ci sono squadre più piccole che fanno un grande campionato, diventa tutto più difficile".

Si parla tanto di Ribery al Monza…
"Ribery quando sta bene è un giocatore che fa la differenza. Quando arriva una certa età poi dipende tutto dalla passione. Dovrei vivere la quotidianità per capire se la Fiorentina debba puntarci nuovamente. Ha uno strappo importante, ma l'età conta, perché il calcio di oggi richiede prestazioni di altissimo livello. Quel che è certo è che possiede grandi qualità di leadership".