CONDÒ A FV, VIOLA TI SERVIRÀ IL CENTRAVANTI. CHIESA? CON COMMISSO PUÒ RESTARE

12.10.2019 20:00 di Alessio Del Lungo   Vedi letture
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
CONDÒ A FV, VIOLA TI SERVIRÀ IL CENTRAVANTI. CHIESA? CON COMMISSO PUÒ RESTARE

Dopo un’altra vittoria, avvenuta questa volta in amichevole contro la Pistoiese per 4-1, la Fiorentina si appresta a concludere la sua settimana. Tante le tematiche in città a cominciare dal futuro di Federico Chiesa, talento cristallino della squadra di Montella con il quale, dopo le insistenti voci di una rottura per il rinnovo del contratto, sembrerebbe tornato il sereno. Per approfondire questo, ma non solo FirenzeViola.it ha contattato, in esclusiva, Paolo Condò, giornalista che, dal 2015, lavora per Sky.

Signor Condò, cosa pensa di questa Fiorentina che sta nascendo?
"Secondo me la Fiorentina si sta avvicinando al momento in cui avrà bisogno di un centravanti. Ha fatto una partita stupenda con il Milan, ma  ha sbloccato a fatica il risultato con l'Udinese al Franchi con un colpo di testa di un difensore su azione di calcio d'angolo. In quella situazione un bel centravanti l'avrei visto volentieri. I viola possono avere il doppio assetto, giocare con un centrocampista in più e l'attacco leggero con le grandi o nelle trasferte impegnative e o con il centravanti in casa, sempre ammesso che questo Pedro sarà una scommessa vinta: ha fatto bene in Brasile, sono curioso di vederlo in Europa".

Sono giorni in cui si sta discutendo molto circa il futuro di Chiesa. Che idea si è fatto?
"Chiesa ha le potenzialità per diventare un grande giocatore e i grandi giocatori, a parte rarissimi casi come Totti, Riva o Antognoni, vogliono giocare per vincere sempre ogni stagione e, quindi, nelle squadre che puntano alle vittorie. Adesso c'è una nuova proprietà, quello che prima sembrava un discorso impossibile adesso forse non è piu così. Tutto dipenderà dal piazzamento di questo anno e da come Commisso interpreterà una eventuale qualificazione in Europa: sembrerebbe che possa prenderla come una base di partenza per passi in avanti, ma è arrivato solo da pochi mesi e si può parlare per sensazioni non con certezze. Se verrà venduto costerà molto, si parlava della possibilità Juventus, ma mi sono sempre chiesto se i bianconeri hanno avuto problemi a cedere i giocatori per sistemare il bilancio, come avrebbero fatto a prendere anche lui".

Si aspettava un impatto così travolgente di Ribery?
"Nel 2013 votai Ribery per il Pallone d'Oro. Penso sia una testimonianza della stima che ho per il francese da sempre. Mi fa piacere vederlo giocare e mi piace constatare come sia arrivato con la testa giusta nel nostro campionato, di chi chiede un ultimo urrà alla propria carriera e non una pensione come poteva essere un eventuale trasferimento in Cina. Vuole incidere, lo ha fatto moltissimo per il Bayern e lo potrà fare per un paio di anni con i viola e, se sarà all'altezza di queste settimane, la Fiorentina avrà la possibilità di tornare in alto: sa rapportarsi con la piazza, sa vivere e ha capito dove sta. Ha un rapporto già molto forte con i tifosi, ci sa fare in tutto, non gli interessa solo giocare, ma vuole sapere dove gioca".

I viola hanno da poco rinnovato il contratto di Castrovilli. Anche lui non ha iniziato niente male.
"Castrovilli un po' me ne vergogno, è stata proprio una sorpresa. Nella Cremonese l'ho seguito molto poco e non mi ero accorto di quanto fosse forte. Mi fa ben sperare anche per la Nazionale, un centrocampista che ha un paio di anni in più di Zaniolo ed in prospettiva è giusto per il Mondiale 2022, dove arriveranno con pensieri di gradino più alto di podio, ma già lo vedo dentro ai 23 del prossimo Europeo e lo vedo in campo anche se non da titolare fisso".

Qual è il suo giudizio complessivo sugli altri nuovi arrivati alla Fiorentina?
"Non possono giocare tutti purtroppo. Boateng è stato preso come jolly offensivo, ma in questo momento Ribery lo ha oscurato perché si pensava potesse essere un giocatore da 20/25 partite, ma prima di lasciarlo fuori ora Montella si tirerebbe via un braccio soprattutto in un'annata senza coppe. Boateng, almeno di partenza, giocherà meno rispetto a quanto preventivato. Lirola al Sassuolo era un giocatore affidabile, non ho grosse preoccupazioni, mentre sono sorpreso dalla continuità di Caceres anche leggendo quella che è stat la sua storia. Dispiace per Sottil che era colui che più mi aveva entusiasmato per l'impeto con il quale aveva giocato contro il Napoli nel primo tempo, ma temo che sarà sacrificato per forza di cose".