C. ZANETTI A FV, VIOLA: È UNA BOCCATA D'OSSIGENO MA GUARDATI ANCORA ALLE SPALLE

23.12.2020 18:00 di Alessio Del Lungo   Vedi letture
C. ZANETTI A FV, VIOLA: È UNA BOCCATA D'OSSIGENO MA GUARDATI ANCORA ALLE SPALLE
FirenzeViola.it
© foto di Giacomo Morini

Il giorno dopo la clamorosa, prestigiosa ed importante affermazione della Fiorentina per 3-0 in casa della Juventus è tempo anche di analizzare la prestazione fornita dagli uomini di Prandelli. Per approfondire questo aspetto, FirenzeViola.it ha contattato, in esclusiva, Cristiano Zanetti, doppio ex della sfida.

L'ha convinta la vittoria di ieri sera della Fiorentina ai danni della Juventus?
"La squadra ha fatto una partita importante, si vedeva che veniva da un momento non positivo perché nonostante i bianconeri fossero rimasti in 10 fino al secondo gol la Fiorentina ha avuto difficoltà soprattutto nella ripresa. Ha comunque dimostrato di avere giocatori importanti in rosa".

Lei era presente nella sconfitta del 2008 contro i viola. Come si vive dall'altra parte una debacle simile?
"E' più sentita dalla Fiorentina e dai suoi tifosi che dalla Juventus che è abituata a vincere. Un evento come quello di ieri per i sostenitori viola è importante, ma i bianconeri sono superiori e vivono ogni partita come una gara da vincere: non c'è differenza con le altre".

Può essere la gara della svolta per la Fiorentina?
"Ieri è stata una partita condizionata da tanti episodi con la Juventus in 10, con errori arbitrali che hanno condizionato il match. La differenza tra le due squadre si è vista lo stesso, nella partita singola gli eventi condizionano, ma a lungo termine Prandelli deve trovare gioco e certezze. La Juventus ha avuto parecchie occasioni per pareggiare, ma senza dubbio sono tre punti importanti, a Torino non è facile vincere. Ora serve calma e non troppi entusiasmi perché tutto è girato dalla parte giusta, se Borja fosse stato espulso o e i rigori concessi non so come sarebbe andata a finire".

E' presto per giudicare il lavoro di Prandelli?
"Sì. Deve lavorare sulla testa, non riuscivano a ripartire ed essere pericolosi ieri sera. E' una boccata d'ossigeno importante, però manterrei la calma. Vlahovic è troppo solo, ci vuole un altro giocatore vicino a lui perché non è accompagnata bene la fase offensiva in questo modo. Se non ci fosse stato l'episodio di Cuadrado non avrebbe vinto la squadra viola".

La lettura tattica della gara di Prandelli l'ha convinta?
"Prandelli è l'allenatore giusto, un altro allenatore ieri avrebbe rischiato passando da 5 a 4 dietro per chiudere la partita e non avrebbe vinto. Ha sfruttato gli episodi perché l'espulsione di Borja Valero e i rigori erano netti. Con il VAR non è comprensibile una cosa di quel tipo. La Fiorentina ancora non sta bene".

Il rischio Serie B rimane concreto o vede questa eventualità lontana dal realizzarsi?
"Credo che la Fiorentina debba stare attenta. La vittoria dà respiro, ma le squadre dietro sono attrezzate e non mollano. Il campionato è particolare, senza pubblico... Non si è già salvata: può fare bene, ma non è abituata a lottare per certe cose e deve stare attenta".