I viola hanno onorato Rocco. Mai visti così quest'anno… Paratici sempre più al comando. Fabbian e Thorstved possono arrivare

I viola hanno onorato Rocco. Mai visti così quest'anno… Paratici sempre più al comando.  Fabbian e Thorstved possono arrivareFirenzeViola.it
Oggi alle 00:00L'editoriale
di Mario Tenerani

Era verosimile che i viola a Bologna profondessero nella gara il doppio delle normali energie. La scomparsa del presidente li aveva toccati nella carne viva perché Rocco Commisso li amava e li trattativa come figli. Un tradimento non sarebbe stato possibile. Anzi, inaccettabile. Così è successo. La Fiorentina, pervasa da un furore in molti altri casi sconosciuto, ha corso, lottato, giocato un calcio convincente e alla fine vinto, per altro con merito indiscusso. Chi parla di un tempo per uno, sbaglia. Nei primi 45 minuti in campo c’è stata solo la Fiorentina, tanto che pure Italiano ha speso parole dure come sassi nei riguardi della propria squadra per l’atteggiamento tenuto prima dell’intervallo. Nella ripresa, secondo l’ex viola, le cose per i rossoblu sarebbero andate molto meglio, in virtù anche dei quattro cambi effettuati a inizio ripresa, ma in realtà la Fiorentina si è mossa bene anche in quella porzione di gara. Certo, ha abbassato un po’ il baricentro, ma il Bologna che ha fatto? La reazione concreta degli emiliani si è manifestata con il palo di Rowe (minuto 40) e il gol di Fabbian (al 43’). Poi nel recupero qualche mischia, mentre in precedenza la Fiorentina con Pongracic, in contropiede, si era divorata il terzo gol, quello che avrebbe messo in ghiaccio la sfida. 

Nel nome di Rocco Commisso
La Fiorentina vista al Dall’Ara è stata la più bella di queste 21 giornate, senza discussioni. Tanto che se un marziano fosse arrivato allo stadio, guardando i viola in azione e conoscendo la loro classifica, avrebbe fatto fatica a capire il perché di una posizione così deficitaria… Crediamo che Rocco Commisso dall’alto abbia spinto i suoi ragazzi. I viola non potevano non avere dentro motivazioni granitiche. Poi il clima: oltre 2500 tifosi della Fiesole viaggiante, la maglia con il volto di Rocco e il numero 1 indossata durante il riscaldamento, le frasi di ringraziamento arrivate a fine partita dalla famiglia Commisso, insomma, c’era tutto a disposizione per non fallire obiettivo. 

I meriti di Vanoli 
Probabilmente c’era anche dell’altro: il viaggio verso la salvezza rimane ostico, pieno di trappole, ma è innegabile che gli 11 punti nelle ultime 6 gare siano la rappresentazione plastica di un cambio di marcia. I viola stanno meglio fisicamente perché Vanoli li ha sottoposti ad allenamenti di carta vetrata. La testa ha cominciato a liberarsi da quegli incubi che l’avevano strangolata. Gambe e mente girano finalmente nel modo corretto. Non sono ancora al massimo, ma la strada è buona. Merito anche di Vanoli e dei suoi metodi oltre che delle sue scelte. Perché qualcosa ha cambiato, in termini di uomini e di assetto. Ci ha messo troppo? Importante che ci sia riuscito. Le prime cinque-sei settimane sono state impiegate a versare benzina nel serbatoio viola e qualche prestazione ha pagato un pedaggio alto. Ma ora la Fiorentina è certamente più sciolta. 

Quale futuro per la Fiorentina?
La morte del presidente porterà nel breve a decisioni nette.
Quello che traspare è che la famiglia Commisso per adesso non abbia voglia di lasciare. Secondo una indiscrezione di Repubblica sarebbe pronta a mettere 60 milioni sul piatto per partecipare al project del rifacimento del Franchi, secondo lotto dei lavori. Un’indicazione di impegno che potrebbe anche essere utile, per carità, a vendere meglio in futuro la società. Poi c’è l’arrivo di Paratici, lui sarà operativo dal 4 febbraio. Sta nascendo la Fiorentina dell’ex dirigente del Tottenham, Paratici è sempre più al comando. Voluto espressamente dal presidente Commisso (fonte La Gazzetta dello Sport) che fino a pochi giorni prima di andarsene ha seguito le vicende viola. Paratici per telefono ha parlato più di una volta con Rocco. Questo lascia immaginare che la moglie Catherine e suo figlio, intendano appoggiarsi totalmente a Paratici. E farebbero bene perché lui al momento dal punto di vista delle conoscenze calcistiche rappresenta una stella polare. L’uomo per ricostruire la società e darle un indirizzo tecnico definito che fino ad oggi non ha mai avuto. Senza dimenticare che negli Stati c’è Mark Stephan, manager di fiducia di Commisso, che ha un ruolo strategico anche per la Fiorentina. Se queste sono le premesse il club viola potrebbe davvero rilanciarsi. Nascerebbe così la Fiorentina di Paratici, per voltare pagina. Davanti a tutto, però, la salvezza. 

Fabbian e Thorstvedt nel mirino
Per il mercato girano forte ancora due nomi: Giovanni Fabbian e Kristian Thorstvedt
. Il primo ha fatto un bel gol ieri alla Fiorentina, entrando dalla panchina. Davvero un giocatore interessante, infatti Italiano non lo vuole lasciare. Ma il Bologna vuole fare cassa e chiede 15 milioni. Troppi per la Fiorentina. Ma Giovanni Sartori, colpito da Sohm che nel Bologna - così dicono da quelle parti - potrebbe giocare accanto a Freuler davanti alla difesa, vorrebbe inserirlo nell’affare. Trattativa da seguire con attenzione. Il centrocampista del Sassuolo, invece, potrebbe dare sostanza alla mediana. Obiettivo sensibile. Occhio anche a lui. 

Mercoledì a New York il funerale di Rocco Commisso. Sarà anche ricordato in Duomo a Firenze tra pochi giorni. 

Buon viaggio presidente.