MA QUAL È QUELLA VERA?

La rubrica settimanale di Carletto, speaker di RTL 102.5
22.09.2011 19:20 di Carletto Nicoletti   Vedi letture
MA QUAL È QUELLA VERA?

Se non sbaglio nel campionato 1995/1996, quello per capirci che terminò con il piazzamento in Coppa UEFA, la vittoria in Coppa Italia e la conseguente qualificazione alla, ancora esistente al tempo, Coppa delle Coppe, la Fiorentina ebbe un inizio di campionato simile: si vinceva in casa e si perdeva in trasferta. C’è una differenza sostanziale però tra la squadra di oggi e quella di allora. L’allenatore era un Ranieri in grande spolvero, da oggi nuovo allenatore dell’Inter non per niente, da tre stagioni alla guida della squadra che aveva un gioco e che anche quando perdeva faceva la partita. Giusto per rinfrescarvi la memoria in quella squadra giocavano Toldo, Batistuta, Rui Costa, Schwarz, Orlando, Robbiati (con le sue scarpette gialle entrava sempre nel secondo tempo e faceva goal!), Piacentini, Serena ecc. Grandi campioni accanto a veri e propri faticatori. Nemmeno a farlo apposta la squadra di oggi è quella più simile, insieme a quella del 2005/2006 (Toni, Fiore, Brocchi, Frey, Dainelli, Jorgensen ecc) alla Fiorentina di quell’anno. Grandi campioni come Gilardino, Montolivo, Vargas e Jovetic accanto a degli ottimi faticatori come Behrami, Cassani, Lazzari e il sempre presente Pasqual. C’è però un’enorme differenza con le altre due “fiorentine”: IL GIOCO. Con il Bologna alla prima di campionato abbiamo dominato, con l’Udinese abbiamo subito, con il Parma ieri sera siamo stati inguardabili nel primo tempo salvo poi rifarci con gli interessi nel secondo tempo, ma senza brillare più di tanto a livello di gioco, considerando anche il nulla (Parma) col quale si giocava.  Qual è la vera Fiorentina? E’ una domanda che mi incute timore solo a farla. Da tifoso vorrei vedere la squadra sempre scendere in campo come contro il Bologna, ma non credo che, se questo non succede, sia solo a causa dell’assenza di Lazzari, se così fosse quest’anno il Corvo c’ha comprato il famoso elemento di rottura e soprattutto imprescindibile. Mi immagino già i titoli sui giornali: “Fiorentina Lazzari-dipendente”, “Non c’è Fiorentina senza Lazzari” ecc. ecc. A parte gli scherzi non credo dipenda dal pur ottimo Lazzari, che tra l’altro ieri sera, come a Udine, non giocava nemmeno. Il cambiamento di mentalità e di gioco è troppo disomogeneo, quasi preoccupante, ancora di più considerando che la prossima la giochiamo con il Napoli che deve riscattare immediatamente la sconfitta con il Chievo. E’ pur vero che il campionato quest’anno è davvero strano, vedi Milan, Inter e Roma in fondo alla classifica, Genoa e Udinese in testa (meritatamente è giusto dirlo), e allora direi una cosa sola: APPROFITTIAMONE! Approfittiamo di Montolivo, smettiamo di fischiarlo e se proprio non ce la fate a non fischiarlo, almeno fatelo solo se gioca male, se gioca bene però applausi a scena aperta. APPROFITTIAMO dell’euforia di JoJo. APPOFITTIAMO della voglia di segnare di’ Tanque. APPROFITTIAMO dei goal, a grappoli ormai, di Cerci. APPROFITTIAMONE adesso perché se le altre cominceranno a dire di giocare e fare punti a noi ci lasceranno le briciole… a meno che non si voglia approfittare di queste… MA ANCHE NO!!!

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