Galloppa a cuore aperto: “Gli abissi che ho vissuto mi hanno reso una persona migliore”
In un'intervista rilasciata a Cronache di Spogliatoio l'ex tecnico della Fiorentina Primavera Daniele Galloppa, campione d'Italia con i Viola e prossimo a sedersi sulla panchina del Modena, ha parlato delle difficoltà vissute in carriera da giocatore tra gli infortuni che ne hanno fermato l'ascesa e il periodo di depressione passato: "L'ho vissuto malissimo, ho toccato abissi che non pensavo esistessero. Questo però mi ha dato molta più empatia con le altre persone, perché quando ti rendi conto che quegli abissi esistono non giudichi più nessuno. Non giudichi le persone che vivono quegli abissi. Prima ti senti un supereroe, che la vita è tutta facile, ma poi arriva il conto e non sempre sei pronto a pagarlo. Quindi lo impari standoci dentro e standoci tanto male. Io non sento che il calcio mi debba qualcosa, io mi sento fortunato perché ho fatto quello che sognavo da bambino, ho giocato in Serie A, non mi sento in debito ma sento che gli abissi che ho toccato mi dessero una consapeolezza e una maggiore consocenza di me stesso.
Li vorrei essere più ricco e penso di aver fatto passi avanti. Lavorare mentalmente su di me perchè sento il bisogno d farlo, prima questa cosa era molto un tabù. Io mi sono sempre considerato lo psicologo del gruppo perchè scendendo di carriera per gli infortuni la gente negli spogliatoi mi guardava come uno che aveva fatto dieci anni di Serie A. Io pero con me stesso non stavo bene, e li mi sono detto di continuare a lavorare su di me perché le persone mi davano una responsabilità che io non riuscivo a gestire. Tutto ciò mi ha aiutato e mi sta aiutando, continuo a fare percorsi per me perché voglio continuare a migliorare. Leggere è una cosa che mi ha aiutato, "Un indovino mi disse" di Riccardo Terzani è un libro che mi è piaciuto molto".
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