Il viaggio in USA ci dirà tutto: se non sarà rilancio totale sarà giusto chiedere la cessione della Fiorentina. Ultimi giorni di "pace" per Paratici, poi sarà solo mercato. L'Atalanta boccia Gudmundsson
Tutti in attesa. Tutti con la voglia di sapere che cosa succederà negli Stati Uniti, dove Fabio Paratici e Alessandro Ferrari vivranno per alcuni giorni a stretto contatto con Giuseppe Commisso. Servono risposte, un video di 14 minuti non può bastare a chi in questa stagione ha sofferto oltre misura, tifosi in primis. Al rientro dei due dirigenti in Italia sarà tutto più chiaro, le carte verranno scoperte, e Firenze può accettare soltanto una cosa, il rilancio totale del progetto della Fiorentina. Non sarà facile, questo è chiaro, e nessuno chiede che debba essere fatto in un giorno, magari neanche in una singola sessione di mercato o in un'unica stagione, ma il concetto dovrà essere quello, perché la nostra città non è fatta per vivacchiare, non può accontentarsi.
Prendere o lasciare: Commisso al bivio decisivo
Se la volontà della famiglia Commisso non sarà quella di riportare la Fiorentina in alto allora sarà giusto chiedere che mettano in vendita la società. Sì, perché se c'è una cosa che non è mai cambiata negli ultimi sette anni, ovvero dal giorno dell'avvento degli americani a Firenze, è il pensiero espresso dai Commisso: ovvero che il club non è in vendita. Qualcuno si è affacciato a cbiedere informazioni, direttamente o anche attraverso intermediari, ma la risposta è sempre stata la stessa. La Fiorentina però non è un giocattolo e nessun imprenditore al mondo potrà mai pensarla sua. La Fiorentina appartiene a Firenze e ai suoi tifosi. Questo non vuol dire che stiamo chiedendo a Giuseppe Commisso di farsi da parte a prescindere, sia chiaro, ma le sue intenzioni devono essere quelle dichiarate anche nelle ultime settimane. Le parole però le porta via il vento, durante questa estate ci vorranno solo fatti.
Paratici pronto per il mercato, ma con quale budget?
Tutto ruoterà intorno alla disponibilità economica che verrà messa nel portafoglio di Fabio Paratici per il mercato. I prossimi tre mesi saranno difficilissimi sotto tutti i punti di vista e i motivi li sappiamo molto bene. Attirare giocatori importanti senza le coppe non sarà facile, piazzare gli esuberi sarà complicato e far tornare i conti sarà una vera e propria impresa. Serviranno idee, serviranno le giuste conoscenze, ma serviranno anche i soldi, inutile dire il contrario. E allora ecco che la prima grande risposta arriverà subito. Se Commisso non concederà un extra budget al direttore sportivo le cose saranno ancora più complicate, visto anche il fatto che in questa sciagurata annata tanti calciatori si sono svalutati.
Gudmundsson in uscita, ma per l'Atalanta non è un obiettivo
Tra i tanti giocatori che hanno deluso e che probabilmente lasceranno la Fiorentina in questo mercsto estivo c'è sicuramente anche Albert Gudmundsson. L'islandese non ha quasi mai fatto la differenza con la maglia viola addosso e i suoi agenti stanno cercando una soluzione che possa rilanciarlo. Si è parlato dell'Atalanta, ma la neo coppia nerazzurra formata da Cristiano Giuntoli e Maurizio Sarri non ritengono il numero 10 viola un obiettivo. Gud non piace né al ds né al tecnico, che nel suo 4-3-3 non saprebbe come poterlo utilizzare la megtlio. Un ostacolo in più per la Fiorentina, che avrebbe potuto incassare alcuni milioni in tempi brevi, ma la fretta non sarà amica di Paratici. Rilancio o cessione, mercato complicato ma ambizioni che devono essere all'altezza. Nei prossimi giorni arriveranno le prime risposte. Non ci resta che attendere.
Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 2/07 del 30/01/2007
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
© 2026 firenzeviola.it - Tutti i diritti riservati
