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Che strano, i viola interessano. Non sappiamo apprezzare ciò che abbiamo prima di bocciare Comuzzo e Ndour

Che strano, i viola interessano. Non sappiamo apprezzare ciò che abbiamo prima di bocciare Comuzzo e NdourFirenzeViola.it
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Oggi alle 00:00Copertina
di Mario Tenerani

Paratici è in America, la missione continua. Domani dovrebbe rientrare in Italia e tra qualche giorno sapremo quale strada imboccherà la Fiorentina. Nel frattempo accadono cose strane dalle nostre parti.. Ci sono giovani, anche se uno ha 22 anni e l’altro 21 (forse sarebbe meglio chiamarli adulti…) che interessano ad alcuni club, mentre sotto il Cupolone va in scena il gioco a massacro. 

Ndour e Comuzzo sono oggetti di critiche pesanti, invitati a cambiare aria. Nonostante, ad esempio, le ultime due uscite con la Nazionale di Silvio Baldini abbiano esaltato le qualità delle speranze viola. Niente. Per molti - per fortuna non tutti -, non ci sono discorsi. Comuzzo non è all’altezza perché ha fatto un’annata pessima. Come se gli altri avessero ricalcato le orme del Brasile ’70… Quindi va ceduto. Ma scusate, l’anno con Palladino come lo giudichiamo? Come si fa a valutare un 21enne al secondo anno in A dopo che è stato risucchiato dal mulinello di una stagione fallimentare? Chi lo ha aiutato a non sbagliare? Via, siamo seri. Comuzzo viene anche censurato per i suoi piedi così poco educati… Contro la Grecia, pronti via, due lanci in verticale degni di un regista. Siamo d’accordo che al netto di tutto debba migliorare, ma definirlo uno zappatore è veramente ingiusto. 

Ndour deve sicuramente svegliarsi, ci riferiamo al carattere. Troppo “dolce”, è vero, ma contro la Grecia lo abbiamo ammirato per come ha saputo far valere la propria fisicità, le famose sportellate. Per il resto non gli manca nulla, a cominciare dalla tecnica. Non è veloce, anche questo è assodato, ma sa far viaggiare la palla. 

Quindi? Il Napoli per Ndour si è fatto sotto, la Fiorentina lo valuta 30 milioni. Forse una esagerazione, ma sul cartellino concorre ancora anche il Paris Saint Germain. De Laurentiis e Allegri lo vogliono: sbagliano loro o chi lo critica costantemente?

Idem per Comuzzo. Il Como ci ha pensato e non soltanto i lombardi. Pietro è un centrale in carriera, magari con uno sforzo lo capiscono tutti. La morale è che il lavoro più duro per Paratici sarà dividere la lana dalla seta in casa propria. Non scartare troppo velocemente calciatori che un domani invece potrebbero esplodere altrove. Su questo fronte la dirigenza viola negli ultimi anni ha già dato… 

E noi, intesi come ambiente, tutto sia chiaro, impariamo ad apprezzare il prodotto interno lordo viola… Dai, non è difficile da comprendere perché la storia che ci portiamo dietro è fatta anche da giovani cresciuti a Campo di Marte e poi diventati campioni. Coraggio