Mancini: "Emozione tornare a Coverciano. Io ct? Prossima domanda..."
Premiato durante l'evento "Inside the sport", l'ex tecnico della Fiorentina ed ex ct azzurro Roberto Mancini ha parlato ai media presenti tra cui FirenzeViola: "È un'emozione tornare a Corverciano, ci son cresciuto. Sono venuto qui per la prima volta a 15 anni, fino al campionato d'Europa... È sicuramente un'emozione. Mi fa piacere ricevere questo premio, anche se la mia carriera sarà ancora molto lunga".
Sulla mancata qualificazione al Mondiale: "Ci sono momenti in cui le cose vanno bene e siamo tutti felici, ma questo fa parte dello sport. Si può vincere e si può perdere. A volte succedono delle cose incredibili, è il calcio. Bisogna rimboccarsi le maniche e continuare a lavorare".
Su come risolvere i problemi del calcio italiano: "Se avete letto cosa ha detto Kimmich della Germania, l'Italia ha vinto più di loro negli ultimi dieci anni. Qualcosa di buono era stato fatto, la nostra Nazionale avrà giocatori bravi per il futuro per risollevarsi. Lo stesso discorso vale per le squadre di club".
Su Malagò, se è la persona giusta per la FIGC: "Questo non lo so".
Sul suo possibile ritorno da ct: "Sono qua per questo premio, non per parlare di altro. Prossima domanda?".
Sui giovani talenti italiani: "Il giovane che mi ha impressionato di più è Palestra. Anche Cancellieri ha grandi qualità, se ne parla poco. Ci sono dei ragazzi bravi".
Sull'Inter: "Chivu è stato bravo, l'Inter è una squadra molto forte da tempo. È stata una bella lotta col Napoli, ho visto un bel campionato".
Se è arrivata qualche chiamata: "Devo finire la stagione con l'Al Sadd, qualche volta il telefono squilla. I miei figli per esempio mi chiamano (ride, ndr)".
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