Svolta Grosso, summit dai Commisso e budget per il mercato: è la settimana dove nascerà la nuova Fiorentina
La Fiorentina è arrivata al bivio. E la settimana che inizierà domani rischia di essere la più importante dell'intera estate viola. Non perché porterà subito acquisti o cessioni, ma perché getterà le basi di tutto ciò che verrà. In pochi giorni prenderanno forma la nuova guida tecnica, gli equilibri societari e le linee economiche sulle quali costruire la squadra del prossimo campionato. Una settimana di incontri e strategie destinata a pesare più di molte operazioni.
Grosso, l'ora dell'annuncio
Il primo tassello è Fabio Grosso. Domani è attesa l'ufficialità dell'accordo con il tecnico campione del mondo 2006, scelto per aprire un nuovo ciclo dopo la conclusione del rapporto con Vanoli (a proposito: ha vinto l'1%). Curiosamente, però, la firma non dovrebbe arrivare a Firenze. L'allenatore non è stato in città negli ultimi giorni e, secondo le indiscrezioni, sarà la dirigenza viola a raggiungerlo nelle prossime ore in una località tenuta lontana dai riflettori.
Destinazione America
Se l'allenatore rappresenta il volto del nuovo corso, il vero centro decisionale si sposterà però negli Stati Uniti. Domani partiranno infatti il direttore generale Ferrari e il direttore sportivo Paratici per il summit con la famiglia Commisso. Un incontro atteso da settimane, nel quale il nuovo dirigente conoscerà direttamente il presidente Giuseppe, la madre Catherine e il gruppo di manager americani che affiancano la proprietà nelle scelte strategiche. Sarà un confronto pragmatico e concreto: sul tavolo finiranno budget e obiettivi. A Paratici verranno consegnati i numeri entro i quali muoversi, anche se una parte consistente delle risorse dipenderà dalle cessioni. La sensazione è che, fatta eccezione per Fagioli, nessuno possa essere considerato davvero intoccabile, compreso De Gea, il cui ingaggio rappresenta una voce pesante per una Fiorentina rimasta fuori dall'Europa.
La presentazione può attendere
Proprio il viaggio americano spiega perché Grosso, una volta firmato, non sbarcherà immediatamente a Firenze. Ferrari e Paratici resteranno negli Stati Uniti per almeno una settimana e il club sembra orientato a legare la presentazione ufficiale del nuovo allenatore all'avvicinamento del ritiro del Viola Park, previsto attorno al 10 luglio. Un'idea che avrebbe anche un forte valore simbolico. Chissà che la data scelta non possa essere il 9 luglio: esattamente vent'anni dopo la notte di Berlino in cui Grosso trasformò il rigore decisivo che consegnò all'Italia il titolo mondiale. Un anniversario perfetto per inaugurare la sua avventura viola.
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