Dagli inviati

Galloppa (s.stampa): "Con la società valuteremo. E l'abbraccio con Ferrari..."

Galloppa (s.stampa): "Con la società valuteremo. E l'abbraccio con Ferrari..."
Ieri alle 23:38Dagli inviati
di Redazione FV
fonte dal Viola Park

Si apre con un applauso dei presenti l'intervento in sala stampa di Daniele Galloppa, fresco vincitore dello Scudetto Primavera con la Fiorentina. Queste le sue parole raccolte da Firenzeviola.it: "Pensavo a tutto ciò che abbiamo passato questa stagione. Prima della partita ho detto alla squadra che volevo l'umiltà dei forti. Sono orgoglioso del lavoro dei ragazzi, le emozioni sono infinite. Ho sofferto fin dall'anno scorso, questo è il coronamento di un percorso. Si fa fatica a spiegare".

Che valore ha questa squadra?
"Io ho sempre pensato che la mia squadra è sempre la più forte, non ho mai pensato agli altri. E oggi è il coronamento di un grandissimo percorso".

Che voto dà al gruppo?
"10. C'è un senso di appartenenza forte, frutto del lavoro che c'è sotto. Si respira la volontà di portare la Fiorentina in alto. Questo lo manterrei perché poche squadre lo hanno".

L'abbraccio con Ferrari?
"Ho inaugurato questo posto, la prima partita l'ho fatta io qui con lo stadio pieno. Fuori arriva quello che abbiamo dentro, sia la squadra che lo staff. Mi reputo un privilegiato. Dedico la vittoria alla società, l'abbraccio con Ferrari è perché mi è sempre stato vicino, anche a Mainz con la prima squadra. So che mi vuole bene. Poi la dedico ai miei genitori e a mio figlio che spero sia orgoglioso di me".

Come si costruisce un gruppo così?
"Quando hai questo ruolo mi faccio questa domanda ma cerco di restare ciò che sono e trasferirlo ai ragazzi. Le persone vanno conosciute e ascoltate. Anche il mio staff lo sa. Luis per esempio per noi è come un figlio, gli siamo stati vicino all'inizio, è stato il primo a scrivermi che voleva venire a giocare questa finale. Abbiamo creato qualcosa che va oltre al campo".

Ha pensato a Commisso e Barone al fischio finale?
"Sicuramente a loro va un pensiero grande perché è grazie a loro che ho potuto lavorare qui. Sono contento di aver regalato qualcosa di speciale nell'anno del centenario".

Alcune immagini della sua esperienza alla Fiorentina?
"Il silenzio tombale dopo la finale dell'anno scorso. Poi immagini degli abbracci con i ragazzi che mi dicono cose bellissime".

È stata la sua ultima partita sulla panchina della Fiorentina?
"Alla società ho detto qualche tempo fa che c'era l'idea di chiudere un ciclo ma non c'è ancora nulla di concreto, dobbiamo rivederci. Poi faremo le valutazioni del caso".

L'obiettivo era vincere lo Scudetto?
"Sì. L'anno scorso era stata una delle partite più brutte da quando sono qui e dissi al direttore di doverci pensare. Poi abbiamo preso giocatori forti per ripartire e con i 2006 e 2007 volevamo fare qualcosa di straordinario. Sono felice".