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Viola, ora tutta la verità sul mercato. Dalle corvinate alle… paraticiate

Viola, ora tutta la verità sul mercato. Dalle corvinate alle… paraticiateFirenzeViola.it
© foto di Federico De Luca 2026
Oggi alle 00:00Copertina
di Lorenzo Marucci
A breve la Fiorentina inizierà a costruire la squadra della prossima stagione. L'impressione è che dovrà esserci anche un mercato creativo

Tutta la verità, nient'altro che la verità. E' quanto si aspettano nelle prossime ore i tifosi della Fiorentina sull'esito dell'incontro del duo Ferrari-Paratici con la proprietà, per capire che tipo di squadra verrà costruita l'anno prossimo e quanto potrà essere ambiziosa. "La verità mi fa male lo sai", cantava Caterina Caselli. Ecco, in questo caso dovesse anche far male (ovvero non dovessero esserci le possibilità economiche di fare un mercato di alto livello) sarà importante farlo capire con chiarezza e trasparenza, caratteristiche che non sempre hanno accompagnato questo club. Ci sarà da capire se al di là del contenimento dei costi e dell'abbassamento del monte ingaggi potrà esser comunque allestita una Fiorentina intrigante, magari con una serie di giovani brillanti, combattivi e talentuosi. 

La necessità di un mercato anche creativo 

L'impressione è che possa servire un mercato creativo, che dovrà essere fondato assolutamente sulla competenza e l'esperienza di Fabio Paratici. Non sarà il Messia, non sarà colui che cammina sulle acque ma è chiaro che ci si aspetta qualche colpo a sorpresa che possa essere funzionale al gioco di Grosso. A questo proposito ci tornano alla mente quei colpi a costi contenuti da parte di Pantaleo Corvino, le famose corvinate che fecero le fortune della Fiorentina, da Toni acquistato per dieci milioni, a Gamberini e Pasqual passando per Kuzmanovic soffiato al Palermo del ds Rino Foschi, fino a Osvaldo che poi sarà decisivo per l'ingresso in Champions (senza dimenticare Vlahovic). Certo, ci sono stati anche colpi a vuoto ma fanno parte dei rischi da prendersi. Ecco, adesso potrebbe essere arrivato in questo particolare frangente, il momento di qualche… paraticiata. Da sottolineare che nel corso dei suoi anni alla Juve l'attuale ds viola si era caratterizzato anche per la capacità di prelevare a parametro zero giocatori del calibro di Pirlo e Pogba, mentre spendendo 300mila euro si era assicurato Barzagli. Anche Khedira e Rabiot arrivarono in bianconero a parametro zero ma ad essere onesti stiamo parlando di una tipologia giocatori con ingaggi fuori dalla portata dei viola. Servirebbe un colpo alla Arturo Vidal che all'epoca fu preso per dodici milioni e mezzo (tra l'altro dopo che era stato ad un passo dai viola, gli agenti erano stati a casa di Corvino). La sensazione è che Paratici, assistito dai suoi collaboratori e dall'area scouting, oltre a saper vendere bene dovrà specializzarsi anche in qualche acuta operazione da 7-8 milioni, lui che alla Juve ha invece avuto sempre una notevole disponibilità economica. Ad esempio, per citarne un paio, McKennie - ottimo colpo - è costato oltre 18 milioni, Demiral - altro elemento di valore - fu pagato circa venti milioni. Se poi ci sarà il via libera ad acquisti da venti milioni tanto meglio, nella speranza che cambi il vento rispetto alle ultime stagioni. 

Tra 75 giorni il via al campionato: Grosso va sostenuto 

Nel frattempo esattamente tra 75 giorni inizierà il campionato: consegnare a Grosso il gruppo quasi al completo già per l'inizio del ritiro sarà praticamente impossibile visto il gran numero di operazioni da fare però se a metà agosto la Fiorentina dovesse essere praticamente fatta (solo con dei ritocchi da apportare) sarebbe un bel risultato, anche per aiutare Grosso, chiamato a plasmare velocemente la sua squadra e partire bene per trovare subito un po' di entusiasmo.