Viery il primo colpo alla Paratici: qualità in costruzione e fisicità, ecco chi è il brasiliano
Lo chiedevamo a gran voce, ed alla fine sembra ormai essere arrivato. La Fiorentina è ad un passo dal chiudere il primo colpo del mercato estivo, ed il nome del primo probabilissimo colpo viola è quello di Viery Fernandes Santos Lopes, conosciuto semplicemente come Viery, difensore centrale classe 2005 del Gremio, che il club gigliato pagherà 15 milioni di euro più 2 di bonus, rendendolo così di fatto uno degli acquisti tra i centrali difensivi brasiliani più costosi di sempre.
Il primo colpo di Paratici
Un acquisto targato e firmato Fabio Paratici, uno di quei colpi meno conosciuti al grande pubblico, di prospettiva, ma anche utile ovviamente per il presente, che venivano richiesti a furor di popolo al dirigente viola. La cifra investita di appunto quasi 17 milioni di euro, considerato che stiamo parlando di un difensore centrale, non è poi neanche tanto bassa, e testimonia quanto il dirigente della Fiorentina creda nel potenziale di questo ragazzo.
Le qualità palla al piede
Viery infatti potrebbe rappresentare quel profilo di difensore in grado di andare a completare il pacchetto di centrali viola. Innanzitutto è un mancino naturale, merce rara soprattutto tra i difensori. Proprio per questo potrebbe andare a garantire un'uscita palla più fluida sul centro sinistra dove spesso si è disimpegnato Luca Ranieri. Viery infatti in Copa Sudamericana è risultato essere il terzo tra i migliori giovani per passaggi nella metà campo avversaria: numeri che rimarcano la qualità tecnica non banale, tipica solitamente dei brasiliani, e che al giorno d'oggi per i difensori è fondamentale, considerando quanto è diventata importante la fase di costruzione dal basso.
Pregi e difetti in fase difensiva
In non possesso poi parliamo di un difensore che nell'uno contro uno si fa sentire, è veloce, e fisicamente, essendo comunque alto 187 centimetri, è ben strutturato, anche se alle volte nella ricerca dello scontro pecca di irruenza. Le caratteristiche tipiche del difensore moderno dunque ci sono tutte, con i difetti tipici della gioventù (appena 36 presenze da professionista, 2 gol e 2 assist tra Brasileirão e Copa Sudamericana) che andranno limati ed adattati ad un campionato tattico e difficilissimo difensivamente come quello italiano. Ora starà a Grosso inserirlo al meglio negli schemi difensivi della sua Fiorentina.
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