I motivi dietro allo stop di Beltran al River Plate. Diplomazie al lavoro
Un anno fa fu il Flamengo, stavolta a meno di clamorosi dietrofront toccherà al River Plate: Lucas Beltran dice no ad un altro trasferimento a titolo definitivo dopo che la Fiorentina aveva trovato l'accordo con il club in questione. Con i brasiliani si parlava di una cifra addirittura attorno ai 15 milioni di euro, stavolta i Millionarios erano disposti a riportare il Vikingo in patria per una cifra attorno ai 7 milioni. Entrambe operazioni che la Fiorentina aveva accettato, facendo però i cosiddetti conte senza l'oste, in questo caso Beltran. Il calciatore argentino che un anno fa stoppò le trattative con il Flamengo, ora è intenzionato a fare lo stesso con il River Plate.
Perché Beltran va verso il no al River
Ci sono diversi motivi che spingono Beltran a rifiutare l'offerta del suo ex club. I principali sono di natura se vogliamo tecnica, perché il classe 2001 crede ancora nelle sue qualità e nella possibilità di trovare spazio in Europa nonostante l'annata a Valencia non sia stata un granché. Siamo solo all'inizio del mercato e la speranza è quella di trovare una nuova soluzione in uno dei top-5 campionati europei. In più, il fatto di venire dietro a Giovanni Simeone come scelta per il River Plate non ha certo scaldato il cuore di un calciatore che spera di poter ancora far vedere quel talento nascosto troppo spesso da quando è arrivato in Europa.
La situazione del River Plate e della Fiorentina
In più c'è anche l'aspetto di cosa può offrire oggi il River Plate. Non più la Libertadores, competizione a cui non parteciperà il club di Buenos Aires dopo una stagione negativa culminata con l'esonero del totem Gallardo, e anche per il campionato non ci sono ambizioni di poter tornare a vincere. Infine l'aspetto economico, perché l'offerta del River Plate era inferiore al milione e ottocentomila euro che Beltran prende alla Fiorentina con scadenza 2028. Insomma, nella bilancia dei pro e dei contro questi ultimi erano in netto vantaggio e per questo almeno ad oggi il trasferimento del Vikingo in Argentina si è bruscamente fermato. Solo le diplomazie dei club potranno sbloccare di nuovo l'affare con la Fiorentina che però non ha alcuna intenzione di fare un passo indietro e puntare sul calciatore.
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