Koleosho e Thorstvedt nel mirino, ma il lavoro di Paratici è solo all'inizio. E il budget si andrà formando in base alle cessioni
Eppur si muove il mercato viola, almeno a giudicare da voci e prospettive, fermo restando che di pari passo con le entrate dovranno cominciare anche le uscite. Nel gioco a carte copertissime che Paratici porta avanti, tra un inserimento societario (o di staff tecnico) e l'altro, cominciano a delinearsi i primi obiettivi concreti, quelli più vicini per intendersi, anche se c'è da credere che il grosso del mercato sia destinato ad accendersi da metà luglio in poi.
Koleosho e Thorstvedt
Intanto però sono almeno due i nomi che in questo rappresentano i target sensibili in casa viola, per diversi motivi. Italiano e nazionale Under 21 Koleosho è il prototipo del calciatore che quest'estate la Fiorentina ha messo nel mirino, senza contare il ruolo da esterno che lo promuove automaticamente a innesto funzionale al gioco di Grosso. Ma occhio alle indicazioni del tecnico, perché su quel Thorstvedt che a Firenze verrebbe di corsa, pure il volere del suo ex allenatore al Sassuolo può avere un peso specifico importante.
Budget in via di formazione
Di contro poco sembra invece muoversi per le uscite, che tuttavia restano prioritarie per un budget in via di formazione come quello che spera di avere Paratici. Se per Dodò è da registrare un vago interesse interista rimasta al palo nella vicenda Palestra, da aggiungersi a quelli più forti di Roma e Napoli, per Fortini non si registrano grandi novità, così come su un altro cedibile del calibro di Gosens per il quale ancora nessuno si sarebbe fatto vivo. Diverso il discorso per De Gea le cui chance di permanenza sono di nuovo in crescita, quando a Piccoli l'attuale conferma di Kean spinge verso scenari di prestito
Priorità esterni
Di certo è sulle fasce che la dirigenza viola tiene aperti gli occhi, magari per quello stesso Solomon che intanto il Tottenham ha rimesso sul mercato. Mentre Bakayoko del Lipsia resta ipotesi affascinante i viola sono segnalati vigili anche sull'argentino Silvetti dell'Inter Miami e chissà su quali altri profili. Perché esclusi Koleosho e Thorstvedt, e considerato il bisogno di vendere, la cortina fumogena fatta di nomi e orizzonti che Paratici sta cominciando ad alzare è solo la prima tappa di un'estate di calciomercato che si preannuncia lunghissima.
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