Le speranze sulla squadra, le aspettative (e le prime etichette) su Grosso: dibattito aperto sulla Fiorentina che verrà prima che il mercato definisca la rosa.
Dai preliminari di Conference League a quelli di coppa Italia il passo è stato brevissimo, con la specifica legata a una qualificazione da giocarsi subito in 90 minuti piuttosto che nell'andata e ritorno delle competizioni europee. Così il debutto della rinnovata Fiorentina si porta dietro la soddisfazione del 4-1, il passaggio del turno, le buone sensazioni regalate da parecchi singoli e – inevitabilmente – un dibattito già aperto sulle idee del tecnico
Ambiente ritrovato
Di certo, e complice l'arrivo in città di un presidente Commisso che la tifoseria sta adottando con entusiasmo, l'ambiente ritrovato ha segnato la maggior distanza dal 22 maggio scorso quando al Franchi i viola chiusero un'annata orribile pareggiando con l'Atalanta. Dai fischi di fine campionato agli applausi dei 15.000 arrivati allo stadio alla vigilia di Ferragosto sono trascorsi soltanto 84 giorni, ma l'intero universo viola si è capovolto, e l'ovazione a salutare Paratici in campo prima del fischio d'inizio ne è un'ulteriore conferma.
Etichette in arrivo
A margine della vittoria, e delle potenzialità dei vari Atta, Oulai o Mastantuono che hanno fatto capolino tra una giocata e l'altra, resta poi un impostazione di squadra che Grosso indirizza verso l'equilibrio e un blocco basso che anticipi ripartenze rapide. Meno possesso palla, più verticalità, con buona pace di chi già ieri sera avrebbe voluto vedere maggiore manovra. Una scelta probabilmente dettata non solo dalla condizione ancora soltanto in evoluzione, ma pure dall'assenza di esterni di ruolo che gli consentano di virare sul 4-3-3 abbandonando l'attuale – obbligato – 4-3-2-1. Ma sotto questo profilo gioverà sottolineare fin da ora che il lavoro del tecnico non può che essere ancora parziale, come del resto rimane il quadro del mercato, e che affibbiare fin da ora etichette difensiviste, o di scarso palleggio, non può poggiare su valutazioni oggetive.
Riflessi sul mercato
D'altronde se sul tecnico pesano attenuanti a qualsiasi bilancio sono proprio quelle legate al mercato che è stato, e che sarà. Perchè non tutti sono ancora certi di restare, leggere alla voce Fagioli, e perchè altri devono ancora arrivare, soprattutto sulle corsie esterne. Solo al termine delle prossime due settimane, in cui Paratici dovrà anche smaltire il resto del mercato in uscita sistemando esuberi e occasioni per incassare da qualche cessione, sarà possibile capire come e dove può portare questa Fiorentina Fabio Grosso. Quando per inciso la sua rosa sarà definita almeno fino al gennaio prossimo.
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