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Primavera, la Fiorentina punta in alto: il dopo Galloppa sarà un ex centrocampista di prestigio. In lizza Parolo e Diamanti

Primavera, la Fiorentina punta in alto: il dopo Galloppa sarà un ex centrocampista di prestigio. In lizza Parolo e DiamantiFirenzeViola.it
© foto di Federico De Luca 2026
Entro il 20 giugno la scelta del successore di Galloppa. Tramonta l'ipotesi Capparella: subito tre obiettivi da centrare

La Fiorentina è pronta a voltare pagina anche a livello di settore giovanile. Dopo l'addio di Daniele Galloppa alla guida della Primavera (è imminente la sua firma col Modena), il club viola ha deciso di guardare all'esterno per individuare il nuovo allenatore dell'Under 20. Una scelta condivisa dal responsabile del vivaio Valentino Angeloni e dal direttore sportivo Fabio Paratici, che avrà un ruolo determinante nella decisione finale. L'obiettivo è chiudere la partita entro il 20 giugno, così da programmare senza ritardi la prossima stagione.

Identikit riservato, ma emergono i primi indizi

Il profilo scelto dalla società resta avvolto dal massimo riserbo, ma alcune indicazioni iniziano a filtrare. Non si tratterà di un allenatore fatto e finito che ha già lavorato con Paratici, ipotesi che nelle scorse settimane aveva portato all'accostamento di Lamberto Zauli. La Fiorentina starebbe invece orientandosi verso un ex calciatore di Serie A, ritiratosi da pochi anni e con un passato da centrocampista di alto livello. Un nome ancora top secret (non è escluso che sul tavolo del Viola Park ci siano le candidature di Marco Parolo, che nella passata stagione ha lavorato nella formazione Under-16 del Milan, e Alessandro Diamanti, reduce dall'esperienza nel gruppo City in Australia) ma che conferma la volontà del club di affidarsi a una figura nuova e con caratteristiche differenti rispetto alle soluzioni interne.

Sfuma la promozione di Capparella

La decisione di cercare fuori dal centro sportivo viola allontana inevitabilmente la candidatura di Marco Capparella. L'attuale tecnico dell'Under 18 sembrava poter rappresentare una soluzione naturale per garantire continuità al progetto, soprattutto dopo aver riportato a Firenze il Torneo di Viareggio a distanza di 34 anni dall'ultima affermazione. Tuttavia, il mancato accesso alle finali scudetto di categoria, nonostante un ottimo girone di ritorno, ha probabilmente contribuito a indirizzare le valutazioni del club verso altri profili.

Tre traguardi immediati per il nuovo allenatore

Chiunque sarà il prescelto si troverà davanti una sfida di altissimo livello fin dal primo giorno. A settembre la Primavera viola sarà chiamata a contendere all'Atalanta la Supercoppa italiana, mentre in Youth League l'obiettivo sarà cancellare la delusione della precoce eliminazione contro il Legia Varsavia nella scorsa edizione. Sullo sfondo resta poi la missione più prestigiosa: difendere uno scudetto conquistato appena poche settimane fa e riportato a Firenze dopo oltre quarant'anni di attesa. A rendere ancora più stimolante il compito del futuro tecnico c'è la crescita del gruppo dei classe 2008, considerato uno dei patrimoni più promettenti dell'intero settore giovanile viola.