FIORENTINA IN RISERVA. ITALIANO AVVERTE: "SIAMO STREMATI"
"Soffro lo stress, io soffro lo stress, sono stanco e fuori forma" - cantavano i Velvet nell'ormai lontano 2001. Un ritornello che si sposa bene a quanto visto ieri sera sul prato del Franchi, lato Fiorentina e soprattutto alle parole di Vincenzo Italiano nel post-partita. Più che lo "stress" per una serata avvolta da potenti connotati extra-calcistici, c'è da concentrarsi sulla seconda parte, sullo stato di forma del gruppo viola. "Eravamo stremati" ha ripetuto più volte lo stesso Italiano ai microfoni di SkySport e in conferenza stampa. "Nel secondo tempo c'erano tre-quattro dei nostri che non ce la facevano più". Dopo un'ora di gioco ad alti livelli, la Fiorentina è entrata in riserva. Troppo alto il passo di un Milan che in ripartenza ha fatto a fette la formazione di Italiano, uscita anche ieri con la lingua di fuori: non una novità per una squadra che aveva mostrato deficit di tenuta nell'arco dei novanta minuti anche nelle ultime due sfide in casa contro Roma e Maccabi Haifa. Due pari arrivati in extremis dopo che, fino a una manciata di minuti dalla fine, la Fiorentina sembrava in controllo.
Ieri non è andata così, il Milan è stato superiore per larghi tratti della gara, ma Leao e soci hanno evidenziato ancora una volta un difetto di questa fase di stagione dei viola. Focus sulle sbandate difensive certo, sulla pessima mira di un attacco che anche ieri aveva come punta di diamante una prima punta (Andrea Belotti) da 4 reti nelle ultime 56 gare giocate in Serie A, ma la lingua di Italiano è andata a battere soprattutto su un tasto: "La squadra ha dato tutto, non poteva fare altro". L'impressione è che, ben prima del triplice fischio, molti dei calciatori di casa in campo fossero in riserva. Non solo per lo sforzo fisico ed emotivo di una serata "faticosa" in tutti i sensi, ma anche per una condizione non ideale: "Il nostro giocatore più bravo, Nico Gonzalez, aveva solo una parte di allenamento di rifinitura nelle gambe; è arrivato giovedì ed era talmente stanco che non si è fermato neanche a calciare i rigori a fine allenamento. Anche Beltran alla fine non ce la faceva più. Loro due hanno pagato anche lo stress e il viaggio con la Nazionale. Non è facile giocare ogni tre giorni e stiamo accusando le tante partite".
Stress e fatica. Quando stiamo per imboccare la rampa che porterà all'ennesimo ottovolante di partite, la fotografia fatta da Italiano sullo stato di forma di una squadra che anche quest'anno girerà intorno alle sessanta partite stagionali non lascia ben sperare e denuncia anche una qualità e profondità di rosa che forse, leggendo tra le righe di quanto detto dal condottiero viola, non è attrezzata per correre a questo ritmo, su tre competizioni.
Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 2/07 del 30/01/2007
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
© 2026 firenzeviola.it - Tutti i diritti riservati
