Fiorentina-Frosinone 0-3, le pagelle: Dragusin bis da horror, Atta in ritardo, Oulai pure. Pellegrino e Gud non pungono.
DE GEA - Primo intervento semplice sul tiro centrale di Bracaglia, molto più difficile sarebbe respingere la deviazione di Raimondo che arriva da posizione ravvicinatissima, ma non è esattamente un gatto. Non va troppo diversamente sull’incornata vincente di Bracaglia, mentre risponde presente sul tiro di Oyono a fine primo tempo. Trafitto per la terza volta nel secondo tempo, 5
JIMENEZ - Avvia bene la prima occasione da rete dei viola con Gudmundsson, ma infila anche un paio di minuti negativi con un fallo di reazione ai limiti dell’espulsione e risultando assente nell’azione dello svantaggio che comincia dalla sua parte. Resta molto confusionario anche nella ripresa, 4,5
Dal 38’st JOAO MARIO - S.v.
PONGRACIC - Gli manca il tempismo per impedire a Raimondo di battere De Gea da due passi e rischia di concedere il bis sul colpo di testa di Monterisi che apre il secondo tempo. Di lì a poco Grosso lo richiama dopo una prestazione incerta, 5
Dal 16’st VIERY - Entra a poco dal terzo centro del Frosinone, 6
DRAGUSIN - In avvio si prende qualche rischio con un intervento su Monterisi, poi nel gol è sorpreso dalla posizione di Raimondo che segna. Più tardi perde il duello con Bracaglia che firma il raddoppio, infine si fa scappare Raimondo sul tris del Frosinone. Serata horror, con tanto di ammonizione, pericolosamente simile a quella di Roma, 4
VALDEPENAS - Si vede nei primi dieci minuti anche ricevendo dentro l’area ma mancando nell’aggancio decisivo, poi colpisce anche lui il palo dopo una bella triangolazione con Ndour. Meno convinto nella seconda frazione, 5,5
NDOUR - Qualche difficoltà in avvio poi perde Kvernadze nel gol del Frosinone. Prova a farsi perdonare chiudendo bene un triangolo a Valdepenas che colpisce il palo. Meno continuo del solito manca totalmente in interdizione, 4,5
Dal 16’st FAGIOLI - Prova a metter ordine ma incassato il terzo gol la squadra è come uscisse dal campo, 5,5
OULAI - Sale di tono dopo il quarto d’ora accumulando recuperi preziosi in mezzo al campo ma è solo un’impressione perché il Frosinone arriva al limite dell’area di rigore con una certa facilità. Esce a gara virtualmente chiusa lasciando qualche dubbio sulla posizione ideale, 5
Dal 26’st MANDRAGORA - Poco tempo per cambiar volto a una partita negativa, 5,5
ATTA - Partecipa all’assalto che si scatena dopo il ventesimo trovando un tiro deviato che finisce sopra la traversa. Resta dietro l’uomo sul gol del Frosinone poi impegna Palmisani con un tiro forte ma centrale, salvo finire a terra nell’azione del 2-0 del Frosinone. Anche per lui l’inserimento sta portando via più tempo del previsto, 4,5
MASTANTUONO - Primo cross in bello stile sulla linea di fondo. Pericolo costante diventa presta riferimento di molti compagni di squadra e dopo il gol del Frosinone sfiora il pari colpendo il palo. Perde un filo di brillantezza dopo l’intervallo e il primo tiro, su invito di Gud, è debole e largo mentre il secondo, dopo tocco di Valdepenas, è alto. Per ora accende solo le fantasie, per la concretezza serve attendere, 5,5
GUDMUNDSSON - Chiamato in causa da Pellegrino potrebbe essere più cattivo sotto porta nella prima occasione da rete della Fiorentina. Chiude il primo tempo sparando alle stelle da buona posizione poi s’innervosisce a inizio ripresa rimediando il giallo. Di lì a poco mette dentro un pallone pericoloso che nessuno riesce a deviare poi esce tra i fischi tutto sommato meritati. Troppi errori, 4,5
Dal 26’st BRESCIANINI - Prova a metterci corsa, ma la gara è fin troppo pregiudicata, 6
PELLEGRINO - Buon lavoro con assist per Gudmundsson che non trova la via del gol dopo una decina di minuti. Cerca di lavorare molto per i compagni con alterne fortune mentre nel secondo tempo è letteralmente abbandonato a sé stesso, 5
GROSSO - Mischia le carte rispetto a lunedì contro la Roma, rilancia Gud con Mastantuono dietro a Pellegrino e arretra Atta. L’avvio è un po’ incerto, con qualche ripartenza avversaria, poi la sua squadra prende l’iniziativa soprattutto grazie a Mastantuono. Il gol è una doccia fredda, i suoi meriterebbero anche il pari visti i due pali colpiti nel giro di poco ma ancora la difesa tradisce, stavolta sul corner che Bracaglia tramuta nel raddoppio. I primi cambi chiamano in causa Viery e Fagioli per Pongracic e Ndour, poi è il turno di Brescianini e Mandragora e infine di Joao Mario ma una vera reazione non arriva, tanto più al terzo centro avversario. E’ vero che la rosa è incompleta, altrettanto però che le idee ad ora sono poche e confuse, 4,5
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