Zirkzee o Beto per il post Kean? Ecco pro e contro dei due obiettivi di mercato viola
Zirkzee o Beto? La Fiorentina, a poco più di quattro giorni dalla fine del mercato, sembra ormai indirizzata su uno di questi due nomi per sostituire la partenza di un Moise Kean che è ormai promesso sposo del Como di Fabregas. Ovviamente tra i tifosi viola non c’è il benché minimo dubbio su quello che possa essere il miglior profilo da acquistare, con Joshua Zirzkzee che, per status e qualità, gode del plebiscito della piazza. Al contrario invece, a livello mediatico, Beto, probabilmente, verrebbe accolto come una soluzione di ripiego e non all’altezza.
Pro e contro dei due affari
Per quanto però questo concetto in linea generale sia giusto, visto che a livello calcistico, di carriera, di età, ma anche di prospettive, Zirkzee sia indubbiamente superiore al centravanti dell’Everton, c’è una motivazione che potrebbe spiegare il perché alla fine Beto potrebbe addirittura essere un sostituto di Moise Kean, per caratteristiche, migliore dell’olandese.
Caratteristiche alla Kean
Per come infatti abbiamo imparato a conoscere Beto in Italia, nei due anni che ha passato vestendo la maglia dell’Udinese, l’attaccante portoghese ha mostrato di essere in grado di garantire quella profondità, quella fisicità e quel dinamismo sul lungo che Kean offriva anche nelle prestazioni in cui poi alla fine non riusciva ad andare a segno. Che infatti Beto, rispetto a Zirkzee, tecnicamente parlando, sia decisamente meno forte è lampante e sotto gli occhi di tutti, ma per un attacco come quello della Fiorentina, ricco di trequartisti e di giocatori bravi a giocare dentro al campo e a rifinire, ma non ad attaccare la profondità o in generale dotati di grande progressione, avere un giocatore come quello attualmente di proprietà dell’Everton, in grado di aiutarti a ripartire utilizzando il fisico e le sue lunghe leve in accelerazione, può essere una variabile da non sottovalutare.
La diversità di Zirkzee
Con Zirkzee invece, ovviamente il reparto offensivo viola guadagnerebbe molto in quanto a tasso tecnico, trovando uno dei migliori nove al mondo nel legare il gioco e favorire gli inserimenti di mezze ali e trequartisti, ma perderebbe quella fisicità e quella progressione che garantiva Kean e che potrebbe essere utile in gare da condurre difendendo bassi e provando a ripartire. In ogni caso, che si tratti di Zirkzee o che si tratti appunto di Beto, quello che indubbio è che alla Fiorentina serva un centravanti nuovo, con fame, voglia di vestire la maglia viola e di essere parte del nuovo progetto tecnico di Fabio Grosso.
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