Chi è Brescianini, il mediano box to box scelto per la nuova Fiorentina di Vanoli
Dopo Manor Solomon la Fiorentina sembra intenzionata a mettere a segno il secondo colpo di questa sessione invernale di calciomercato. Stavolta il reparto che sta per essere rinforzato è quello di centrocampo, e il nome del profilo individuato è quello di Marco Brescianini, centrocampista classe 2000 che i viola stanno trattando dall'Atalanta sulla base di un prestito con diritto di riscatto a 12 milioni che diventerebbe obbligo in caso di salvezza a fine campionato. Ma che tipologia di giocatore è quello che andrebbe ad inserirsi nello scacchiere di mister Paolo Vanoli?
Una panoramica tecnica
Innanzitutto partiamo con le caratteristiche fisiche e tecniche. Brescianini è infatti un centrocampista ben strutturato, alto quasi 190 cm con grande forza a livello muscolare e con una buonissima gamba, soprattutto sul lungo. Ovviamente non è rapidissimo vista la stazza, ma ha comunque una buona agilità e abilità nello stretto. Passando infatti alle caratteristiche tecniche il giocatore atalantino è dotato di un ottimo mancino che gli permette di essere pericoloso in fase realizzativa e qualitativo nel palleggio, anche se ovviamente non stiamo parlando di un calciatore di costruzione. Brescianini infatti può tranquillamente essere definito come il più classico dei centrocampisti box to box che ha come qualità migliore quella di sapersi inserire in area di rigore con i tempi giusti (sono infatti 11 le reti messe a segno nelle ultime due stagioni e mezzo tra Frosinone e Atalanta), ma che sa anche rendersi utile in fase di non possesso e di interdizione.
Il ruolo di Brescianini
Per quanto riguarda invece la posizione Brescianini nei suoi due anni e mezzo di Serie A ha giocato sia al Frosinone con Di Francesco che all'Atalanta con Gasperini prima e con Juric e Palladino poi, soprattutto come mediano in un centrocampo a due, ma si è saputo ritagliare il suo spazio, in particolare a Bergamo, giocando anche come trequartista in un 3-4-3.
La carriera in Serie A
Da quando è stato acquistato dalla Dea, che lo ha soffiato alla concorrenza del Napoli nell'estate del 2024 per circa 13 milioni di euro dopo l'ottima annata fatta a Frosinone (prima stagione in Serie A conclusa con 36 presenze, 4 gol e 2 assist), l'ex prodotto del settore giovanile del Milan ha faticato a trovare continuità di rendimento e di impiego, nonostante la doppietta all'esordio in maglia nerazzurra contro il Lecce. Lo scorso anno sono state infatti 38 le presenze con appena 11 gare disputate da titolare, per un totale di 1258 minuti (30 minuti di media a partita), mentre in questa prima parte di stagione Brescianini non è addirittura mai partito titolare, accumulando appena 8 presenze in campionato, 2 in Champions League e 1 in Coppa Italia, per un totale di 207 minuti.
L'incastro tattico in viola
Numeri che raccontano di un giocatore che non è riuscito a fare il salto di qualità sperato e che sembra essersi perso da quando è arrivato a Bergamo, complice anche una concorrenza agguerrita e di qualità tra le fila della Dea. A Firenze però Brescianini potrebbe trovare la sua dimensione definitiva, inserito magari da Vanoli in quel centrocampo a due che sta cercando di costruire per la sua Fiorentina alle spalle di un tridente di trequartisti di qualità.
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