Piena di infortuni e con vari punti deboli: questa Juve è battibile, sta alla Fiorentina
Arriva in condizioni buone ma non ottimali, la Juventus, alla trasferta di Firenze. La squadra di Luciano Spalletti paga senza dubbio un carro di infortunati non certo banale (basti pensare che il tecnico di Certaldo ha perso per diverse partite, in questo periodo, McKennie, Nico Gonzalez, Celik, Conceicao, Yildiz, Locatelli e Thuram, oltre a Grabara che ha terminato la sua stagione), ma non è stata neanche brillante in diversi appuntamenti stagionali, che hanno messo in luce ancor di più i difetti dei bianconeri, attesi ora da una delle sfide storicamente più "calde" come quella sul campo della Fiorentina.
Una vittoria risicata
Ieri la formazione allenata da Spalletti ha vinto per 2-1 in Olanda, sul campo di un'Az Alkmaar che ha reso vita abbastanza facile agli avversari per buona parte di gara. Almeno per due terzi di essa, considerando che la Juventus ha dominato gli olandesi senza troppa difficoltà per 70-80 minuti, poi i cambi hanno migliorato e dato velocità ai padroni di casa che hanno sfiorato la rimonta clamorosa nel finale (gol all'87' e rete del 2-2 annullata in pieno recupero).
Una squadra battibile
Ciabatte e sigaretta in bocca per più di un'ora, brivido lungo la schiena e gambe tremolanti nel finale. È andata più o meno così ad Alkmaar, ennesima tappa di un percorso molto altalenante finora per gli uomini di Spalletti, che arrivano a Firenze con tre vittorie, due sconfitte e un pareggio nelle ultime sei gare stagionali. Un andamento che fotografa abbastanza bene l'attualità bianconera, una squadra con dei valori ma per nulla imbattibile, con diversi punti deboli da sfruttare (ad esempio la tenuta mentale, come visto anche ieri sera) che la Fiorentina non può farsi sfuggire.
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