Spalletti: "Campionato o E. League? Non scegliamo una sola strada"
Queste le dichiarazioni del tecnico della Juventus, Luciano Spalletti, alla vigilia della gara di Europa League contro l’AZ Alkmaar: “Io sono pronto e voglio sempre vincere però le partita vanno giocate e vanno giocate bene come abbiamo fatto contro il Napoli. Abbiamo lasciato delle impronte sul campo e andrà fatto anche domani sera".
Punterà ancora su Alajbegovic?
"Alajbegovic ha 19 anni e la Juventus ha investito sul suo talento per l'immediato ma soprattutto per il futuro perché è la prospettiva che fa la differenza. A causa delle tante assenze ha dovuto prendersi delle responsabilità. Lui si è preso delle responsabilità importanti anche quando non è riuscito ad incidere. Domani sera o prima o dopo lui dovrà giocare un bel pezzo di partita. Qualche cambio verrà fatto. Sarr gioca dall’inizio, in attacco ne giocano 3 che sono attaccanti. Poi se mi dite il centravanti, quello ci potete mettere chi vi pare ma son tutti giocatori di movimento. Nessuno è striker, da palla addosso e ti restituisce una palla giocabile da qualsiasi palla gli tiri addosso. Abbiamo qualità diverse, però giocano in 3. Bisogna far rifiatare Douglas Luiz, le ha giocate tutte. Poi Cambiaso è fresco, giocherà dall’inizio, è corretto far così. Cabal viene da un periodo di partite non giocate che è un rischio farlo giocare. Dietro uno fra Bremer e Lucumì va fatto riposare all’inizio. L’ho detta tutta…".
A Kolo Muani farebbe bene un po' di panchina?
"Lui è talmente una bella persona che se gioca un compagno è felice per lui. Lui non ti controlla con gli sguardi, non perde entusiasmo se gli cambi casacca. Ha quasi sempre lo stesso atteggiamento. Io rimango dell’avviso che sia un giocatore forte. Io sono sempre sul suo carro e visto che non ha giocato la parte finale contro il Napoli e questo può fare la differenza perché ti rimangono nelle gambe gli ultimi 25 minuti. Lui senza quei minuti può giocare dal primo minuto".
È più facile vincere l'Europa League o arrivare quarto in campionato?
"Dipende sempre da quelli che sono gli eventi. Ora di dire scelgo questo come strada principale non me lo sono posto e sarebbe sbagliato farlo. Noi andiamo avanti e si naviga a vista. Dobbiamo affrontare le situazioni con la convinzioni di possedere le condizioni di giocare a viso aperto con qualsiasi avversario. Vedere che qualche infortunato comincia a palleggiare, comincia a fare qualcosa sul campo dà enorme fiducia".
Su Koopmeiners? "Il nostro Koopmeiners ha tutto nelle proprie mani e piedi. Quando uno come lui gioca una partita come ha fatto contro McTominay e De Bruyne, se la vede testa a testa con Anguissa, sfida un centrocampo del genere uscendone con tante pressioni fatte e tanti palloni toccati, è un top player, è uno dei grandi giocatori del suo ruolo. È paragonabile a qualsiasi calciatore".
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