Storia, emozioni per veterani e giovani. Com'è andata l'amichevole viola col Signa
Nove gol, tanti giovani in vetrina e un pezzo di storia viola sullo sfondo. La Fiorentina ha ritrovato il Signa, avversario della prima partita della propria storia nel 1926, e al Viola Park ha trasformato l’amichevole in una festa davanti a 1.200 spettatori. Vanoli ha utilizzato il consueto 4-2-3-1, con Gonçalves trequartista centrale, Jimenez avanzato sulla destra e Dodô impiegato per la prima volta nella sua gestione. Assenti Atta, impegnato nel programma individuale, e De Gea, lasciato fuori per gestione personale. Tra i giovani si è messo particolarmente in evidenza il classe 2008 Cianciulli, in campo per tutti i 90 minuti con personalità.
La Fiorentina ha chiuso rapidamente i conti con Gonçalves e Gnonto a segno nei primi undici minuti, prima del 3-0 di Brescianini su punizione. Valdepenas ha poi servito a Pellegrino l’assist per il poker, con l’attaccante apparso però appesantito dai carichi di lavoro della settimana. Nell’ultima parte della gara sono stati soprattutto i giovani a prendersi la scena, con le doppiette di Jallow e Mazzeo e il gol di Pierpaolo. Una sfida ricca di legami con la storia viola anche per la presenza tra gli ospiti di Tommaso Flachi, figlio dell’ex attaccante della Fiorentina Francesco e cresciuto nel settore giovanile del club.
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