Sarri e la preghiera per Dia. E lui sa come far male alla Fiorentina
Maruizio Sarri appeso a un nome e ad una preghiera: Boulaye Dia aiuti la Lazio. Non dall’alto dei cieli, davanti alle porte. Maldini salterà Firenze ed è a rischio per Napoli, sempre che l’allarme non si allarghi a Bergamo. Qui entra in gioco Dia, al di là di proverbi e parabole. E’ rimasto impigliato in panchina, chiuso dall’arrivo di Maldini. E se Ratkov non avesse fallito l’impatto si sarebbe trovato davanti anche lui. La combinazione favorevole s’è compiuta per Firenze: Maldini out e Sarri è pronto ad affidarsi a Dia. Questo riporta il Corriere dello Sport, che poi continua: in campionato non segna dal 31 agosto, gol al Verona in casa. Fuori non ha mai segnato. Dal ritorno dalla Coppa d’Africa ha giocato titolare contro il Lecce il 24 gennaio, poi non più.
Dia è un giocatore in crisi, sottolinea il quotidiano: la percentuale realizzativa è crollata al 9,1% (un solo gol in A), l’anno scorso era del 23% (9 gol). La media dei tiri totali è dell’1 per cento (l’anno scorso 1,6), i tiri in porta (0,55% contro 0,78), i tocchi in area (2,5% contro 2,9%). C’è urgente bisogno del suo aiuto, siamo al momento delle sentenze. In campionato, contro Fiorentina e Napoli, non si può crollare, pena la discesa in classifica. In Coppa c’è la partita del giudizio. Dia ha la chance che aspettava, se la giocherà oggi. Alla Fiorentina ha segnato l’unica tripletta in A, giocava con la Salernitana, era il 3 maggio 2023 (Salernitana-Fiorentina 3-3).
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