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Eraldo Pecci sulla crisi della Fiorentina: "Fare calcio fuori dalle grandi piazze è sempre più difficile"

Eraldo Pecci sulla crisi della Fiorentina: "Fare calcio fuori dalle grandi piazze è sempre più difficile"
Oggi alle 11:57Primo Piano
di Redazione FV
fonte dal nostro inviato Lorenzo Marucci

A margine dell'evento "Ottanta voglia di quel giglio", mostra che si tiene in Piazza Alberti a Firenze fino a mercoledì 15 aprile, l'ex centrocampista Eraldo Pecci, che proprio negli anni ottanta ha giocato nella Fiorentina, ha parlato ai media presenti: "A Firenze sono stato molto bene, son venuto qua dopo tanti anni di Torino e mi sono trovato subito a mio agio. Peccato perché abbiamo sfiorato lo Scudetto. Se ci ripenso a quel campionato? Pensare non è il mio forte, è passato troppo tempo. Ma quella Fiorentina era forte, non spettacolare ma il risultato lo portava sempre a casa".

E sull'attualità: "Mi sto disamorando di questo sport, nessuno gioca più a calcio. Prima eravamo i primi, adesso siamo diventati gli ultimi. E poi si buttano tutti per terra per prendere un fallo. La Fiorentina ha avuto una fortuna negli ultimi anni, è arrivato un presidente molto appassionato che è venuto però a mancare qualche mese fa, il contraccolpo ci può essere. Poi fare calcio fuori dalle grandi città è sempre più difficile".

Così invece su Moise Kean: "Ha molte potenzialità, ma è il discorso che si fa di tanti ragazzi, ma si buttano tutti per terra. E all'estero paghi questo atteggiamento".