Polverosi: "Fiorentina in controtendenza con il calcio italiano: a Firenze si da spazio ai giovani"

Polverosi: "Fiorentina in controtendenza con il calcio italiano: a Firenze si da spazio ai giovani"FirenzeViola.it
Oggi alle 10:00Rassegna stampa
di Redazione FV

Sul Corriere dello Sport - Stadio è presente un fondo a cura di Alberto Polverosi sul tema legato al lavoro fatto dalla Fiorentina con il settore giovanile: "Da qualche anno la Fiorentina, sia con la prima squadra che con la Primavera, punta sui giovani italiani, sui ragazzi cresciuti in casa. È una linea in netta controtendenza col calcio di questi tempi, dove l’allarme scatta ogni volta che sulla panchina della Nazionale arriva un nuovo ct: i giovani italiani non hanno spazio. Altrove, non a Firenze. Qui il discorso è un po’ diverso: la quantità c’è, va migliorata la qualità. In questa tribolatissima stagione viola, c’è stata qualche partita che Vanoli ha italianizzato al massimo. In Conference League, in Polonia (3-0 per la Fiorentina sullo Jagiellonia), c’erano nove italiani all’inizio della gara, Gosens e Harrison gli unici stranieri. Nove italiani di cui cinque under 21 (Fortini, Comuzzo, Ndour, Fabbian e Fazzini) e due (Fortini e Comuzzo) cresciuti nel settore giovanile della Fiorentina. In campionato e in coppa raramente è scesa sotto i sei italiani.

Se c’è ben poco da salvare nel 25-26 trascorso al Parco Viola, questa linea, questa sensibilità verso il giocatore di casa sta cominciando a dare risultati interessanti, proprio per la capacità del settore giovanile a crescere i giovani e a promuoverli in prima squadra. Questo dovrebbe essere il vero scopo di ogni vivaio. Nella stagione appena conclusa hanno debuttato con Vanoli tre italiani (i fiorentini Braschi e Puzzoli e il pratese Kouadio), oltre al venezuelano Balb o e al serbo Kospo; l’anno scorso era toccato a Caprini, Rubino e Harder (fiorentino: il cognome può tradire).... La Primavera scudettata di Galloppa ha vinto la finale col Parma con solo tre stranieri, Kospo, Balbo e Kone, sui quattordici giocatori schierati nei 90 minuti. Ma il dato da rimarcare è quello dei dieci toscani in campo e di questo gruppo sei sono fiorentini: Trapani, Deli, Puzzoli, Conti, Bertolini, Braschi e Atzeni, insieme al portiere grossetano Leonardelli, ai pratesi Kouadio e Mazzeo e al lucano Montenegro. L’altra finalista, il Parma, ha messo in campo sette stranieri. I giovani italiani riempiranno la rosa del nuovo allenatore della Fiorentina anche nella prossima stagione....La Fiorentina quest’anno festeggia il centenario, finora ha avuto scarsa attenzione verso la sua storia, ha tremato per il suo presente, ma ha chiara un’idea sul suo futuro: i giovani italiani e soprattutto i giovani di casa. L’identità nasce così".