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Parla Terim: "Firenze il più grande vantaggio della Fiorentina. Futuro? I prossimi anni saranno diversi"

Parla Terim: "Firenze il più grande vantaggio della Fiorentina. Futuro? I prossimi anni saranno diversi"FirenzeViola.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
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di Niccolò Righi

Archiviata una stagione da dimenticare, la Fiorentina guarda avanti con l’obiettivo di ricostruire entusiasmo e identità dopo un annata dove per lunghi tratti del campionato i tifosi viola hanno dovuto convivere con il timore concreto della retrocessione. Per parlare della stagione della Fiorentina, in esclusiva a FirenzeViola.it, è stato Fatih Terim, figura storica del club viola. L’ex tecnico turco ha analizzato senza giri di parole la situazione: "Quando si parla di un club come la Fiorentina non si dovrebbe partire dalla parola “paura”, ma non si può ignorare la realtà. Anche perché nel calcio tutto può cambiare in modo molto rapido: puoi precipitare in un attimo, soprattutto in un campionato competitivo come la Serie A. Bisogna porsi due domande: 'Cosa stiamo sbagliando?' e 'Come possiamo rimediare?'".

Secondo Terim, uno degli aspetti da valorizzare maggiormente è il legame unico tra la squadra e la città di Firenze: "La Fiorentina è un grandissimo club, con storia, cultura, tifosi e una città come Firenze alle spalle. Lo dico sempre: Firenze è il più grande vantaggio della Fiorentina. La città ama profondamente questa squadra, vive ogni sua gioia e ogni sua sofferenza. Questa è una base fortissima, che molti club non hanno. Credo che la Fiorentina debba essere una squadra abbracciata dal suo popolo. Trasformare la forza dei tifosi da pressione a sostegno è fondamentale. Quando i giocatori sentono che il loro impegno viene riconosciuto, tutto cambia".

Terim ha poi ricordato con orgoglio la sua esperienza in viola all’inizio degli anni Duemila: "Nella stagione 2000-2001 uno dei nostri principali meriti fu costruire una squadra capace di andare oltre le aspettative e di giocare un calcio spettacolare indipendentemente dai risultati. Giocavamo sempre per attaccare, anche con due o tre punte, pressando continuamente gli avversari".

Infine un passaggio anche su Paolo Vanoli, protagonista della salvezza viola: "Ha portato sulle spalle una responsabilità importante e ha saputo far rialzare una squadra che era caduta. Futuro? A prescindere da chi siederà in panchina la Fiorentina ha il potenziale e la forza per riprendersi. I prossimi anni saranno molto diversi".