Negli Usa per un budget ambizioso. Ecco le condizioni di Paratici
Ancora una decina di giorni, poi scatterà il blitz Usa per Fabio Paratici, accompagnato dal direttore generale viola. Una vera missione per parlarsi dal vivo e non in collegamento telefonico. Per conoscersi meglio col presidente Giuseppe Commisso che, quando si insediò Paratici (il 4 febbraio), era già rientrato negli Stati Uniti insieme alla madre, dopo il funerale del padre Rocco.
Primo punto il budget
Al primo punto dell’agenda Paratici, segnato con un cerchio rosso, c’è la parola budget. Il tesoretto di cui potrà disporre il nuovo diesse per la stagione 25/26. Sarà un bel confronto. Dall’esito del summit sarà facile individuare i programmi della famiglia Commisso: rilancio in grande stile o ridimensionamento. E per Paratici c’è solo una soluzione: la prima. Perché lui è venuto a Firenze per ricostruire e dare un profilo internazionale al club viola. Per ricollocare la Fiorentina laddove merita di stare per la sua storia. Paratici non è dirigente da zero a zero, altrimenti può fare le valigie ed andarsene. Le lusinghe non mancano.
Fase riequilibrio
Il primo sforzo che il dirigente viola chiederà al presidente sarà quello di riequilibrare il disavanzo fabbricato dal disastroso mercato estate 2025, oltre 90 milioni buttati in fumo. Nella speranza anche che le operazioni in uscita diano una mano. Toccherà alla proprietà intervenire se vorrà davvero ripartire forte. Non ci sono purtroppo altre soluzioni. Rimediare agli errori per crescere, questa la formula.
Investimenti
La seconda fase riguarderà il budget. Paratici ne chiederà uno ambizioso. Una cifra in grado di consentirgli di mettere pesantemente le mani sulla nuova squadra, cambiando tutto quello che ci sarà da cambiare, valorizzando invece quello da salvare. Dicono che Paratici abbia pensieri molto chiari al riguardo. Servirà un mercato di idee e certezze, una miscellanea di interventi mirati a mutare profondamente il Dna della Fiorentina. Il diesse sta anche allestendo un team di scout di spessore. Quello che in passato è mancato. Il mondo è pieno di calciatori, anche a prezzi abbordabili, si tratta soltanto di avere la capacità di riconoscerli e gli attributi per imporli.
Tormentone allenatore
Nel frattempo speriamo che il tormentone Vanoli-Grosso si chiuda entro oggi. E’ stato protratto anche troppo nel tempo. Dovrebbe essere tutto fatto: Grosso a Firenze. Dovrebbe…
Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 2/07 del 30/01/2007
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
© 2026 firenzeviola.it - Tutti i diritti riservati
