Mastantuono va lasciato più libero. La Gazzetta dello Sport: "Ecco qual è il suo limite"
Da una parte Franco Mastantuono e dall’altra Charles De Ketelaere. Il talento è indubbio, però bisogna metterlo al servizio degli altri per ottenere risultati e per entrambi finora non sempre è accaduto. L’argentino ha fatto il botto in Laguna, con la tripletta nell’unica vittoria in campionato che gli ha permesso di battere diversi record di precocità, ma prima e dopo non è riuscito a mantenere gli stessi standard di incisività. La fantasia è l’arma con cui Mastantuono si diverte a scompigliare le difese avversarie, mandando in tilt chi si trova ad avere a che fare con lui. Punta, parte e salta, accentrandosi per arrivare alla conclusione migliore.
Franco è un trequartista adattato sulla corsia di destra, con Paolo Vanoli è passato dal 4-2-3-1 al 4- 3-3 senza trovare la sua collocazione migliore. Uno come lui deve essere lasciato libero di muoversi e di decidere dove andare a fare male. La personalità non gli manca, il suo limite forse è cercare un po’ troppo spesso la soluzione personale, appoggiandosi poco sugli altri. Mastantuono è la stella di una squadra in crisi d’identità, risucchiato pure lui dal momento no: tre sconfitte di fila come all’inizio con Fabio Grosso, ancora zero vittorie in casa in campionato in questa stagione. Vanoli nelle ultime due partite lo ha sostituito ma oggi punterà ancora sul gioiello del Real per provare a uscire dalla crisi. Lo riporta La Gazzetta dello Sport.
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