Castrovilli: "Fiorentina, quando cambi ci vuole tempo. Che forti Atta e Fagioli"
Nel corso della lunga intervista che Gaetano Castrovilli ha rilasciato al Corriere dello Sport, l'ex centrocampista viola ha parlato anche di due dei suoi due ex allenatori a Firenze ed ha commentato il momento attuale della Fiorentina:
Montella la definì l’erede di Antognoni: "Devo molto al mister. L’ultima volta che ci siamo incontrati a Firenze, ai tempi della Fiorentina, mi ha fatto una battuta: "Non hai ancora il passaporto turco?" ".
In Turchia c’è un altro allenatore del suo cuore, Vincenzo Italiano: "Lui mi ha sorpreso molto. Andavi in campo e sapevi già cosa fare, potevi mettere in difficoltà chiunque. Ricordo che dopo il mio primo infortunio al crociato mi chiamò e mi disse: “Succede solo ai più forti”. E quando sono tornato mi ha accolto così: “Mi darai una grande mano, sono sicuro”. Questo è Italiano".
Qual è il ricordo più bello di quegli anni? "Né un gol né una partita ma la standing ovation che mi hanno fatto i tifosi dopo un Fiorentina-Juventus 0-0. Lo ricorderò per sempre".
Nel centrocampo qualitativo della Fiorentina, tra l’altro, lei ci starebbe bene... "Lascio che lo dicano gli altri. Seguo sempre la Fiorentina, mi dispiace per come sta andando perché è una piazza che merita tante soddisfazioni ma quando cambi ci vuole sempre tempo. I giocatori però sono veramente forti, da Atta a Fagioli. Ci vuole solo tempo".
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