Dalla lite dopo Bosnia-Italia allo scontro via social: Kean-Pengwin, cosa è successo

Dalla lite dopo Bosnia-Italia allo scontro via social: Kean-Pengwin, cosa è successoFirenzeViola.it
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Oggi alle 11:00Rassegna stampa
di Redazione FV

In questi giorni a Firenze tiene banco lo scontro via social, che poi ha portato al confronto tramite l'intervista a Le Iene, tra Moise Kean e Kristian Pengwin, noto influencer e tipster del mondo del calcio. Una vicenda che ha ricostruito stamani La Nazione: tutto nasce da uno scambio acceso sui social, seguito all’eliminazione dell’Italia in Bosnia nel playoff mondiale. Il creator, solo su Instagram un milione di follower, aveva espresso un giudizio molto severo sull’attaccante della Fiorentina, criticandone prestazioni e rendimento stagionale. La replica del giocatore non si è fatta attendere in forma privata, con toni duri che hanno fatto il giro del web. Perché Pengwin ha deciso di rendere pubblica la conversazione esibendo la chat.

Si arriva quindi al faccia a faccia concordato con Le Iene, quando il clima si è immediatamente surriscaldato. Moise ha gradito poco la ‘visita’, seppur l’intento fosse comunque volto al positivo. L’intervento dell’inviato ha evitato che la situazione degenerasse. Passata l’arrabbiatura, Kean ha deciso di parlare con calma in una breve intervista organizzata al Viola Park. «Dovete capire che noi siamo persone normali. Sbagliamo. Siamo degli esseri umani anche noi. Le critiche per quello che facciamo dobbiamo accettarle. Comunque io volevo anche scusarmi, non è un esempio perché ci sono tanti ragazzi che mi guardano e di sicuro non è stata una scena bella. Se farei pace con Pengwin? Sì, ma guarda che per me finisce qui. Ho sempre indossato la maglia, ho sempre saputo che devo dare qualcosa in più. Per me è stata una bella mazzata (l’esclusione dal Mondiale, ndr), ma penso per tutti». Caso chiuso dunque.